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Approfondimento scientifico: L’impotenza sessuale si può vincere senza farmaci?

L’impotenza sessuale o meglio definita disfunzione erettile è un disturbo caratterizzato dalla persistente o occasionale incapacità di raggiungere

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Il Dottor Gaetano Mauro

EDITORIALE DI APPROFONDIMENTO SCIENTIFICO A CURA DI:
Dott. Gaetano Mauro
Direttore della Farmacia Cinque Miglia ad Anzio
e docente a contratto di Farmacologia presso L’Università di Tor Vergata laurea in Infermieristica sede S. Eugenio Roma
con la partecipazione straordinaria di:
Dott. Fabrizio Pomarico
Psicologo-Psicoterapeuta-Sessuologo
Specialista in terapia breve strategica
IMPOTENZA SESSUALE: SI PUO’ VINCERE SENZA FARMACI?
Carissimo Dott. Mauro, vorremmo che ci parlasse dell’impotenza sessuale, problematica molto sentita che pregiudica notevolmente la qualità della vita di chi ne è affetto e dei rispettivi partner
L’impotenza sessuale o meglio definita disfunzione erettile è un disturbo caratterizzato dalla persistente o occasionale incapacità di raggiungere o mantenere l’erezione. Colpisce circa il 13% della popolazione generale con incidenza che si avvicina al 50% nella popolazione oltre i 70 anni.
Le cause scatenanti di questa condizione patologica sono svariate ma possono essere classificate in cause organiche e cause psicologiche.
Le cause di natura organica sono di natura ormonale, vascolare o post traumatica (per esempio dopo un intervento chirurgico), tra le cause organiche rientra anche l’utilizzo di alcuni farmaci (causa iatrogena) che hanno impatto negativo sulla corretta funzionalità sessuale (farmaci per il trattamento del tumore alla prostata e alcuni farmaci per l’ipertensione arteriosa per citare solo due esempi).
Gentile Dottor Mauro, ci potrebbe dare “un aiutino” a riguardo.
Sono solo un divulgatore scientifico posso solo indirizzarvi al meglio.
Senza parlare dei farmaci che negli ultimi anni hanno rivoluzionato il trattamento della disfunzione erettile e che vengono prescritti da specialisti andrologi, ci sono alcune sostanze naturali che possono davvero aiutare le forme lievi e moderate di disfunzione erettile.
La sostanza naturale più promettente a riguardo è un aminoacido: l’Arginina. Una volta assunta attraverso la dieta o alcuni integratori alimentari questo aminoacido stimola a livello dei tessuti la produzione di ossido nitrico che promuove la dilatazione dei vasi sanguigni favorendo così la funzionalità dei corpi cavernosi del pene e quindi dell’erezione. La sua efficacia è comprovata da numerosi studi sperimentali ed è attiva a partire da un dosaggio giornaliero di 2 grammi.
Per le cause psicologiche invece ci tengo a fare intervenire un professionista del settore, l’amico Dottor Fabrizio Pomarico.

Il dottor Pomarico

Egregio dottor Pomarico, potrebbe approfondire sulle cause psicologiche che ne determinano l’insorgenza, cosa succede nella nostra mente?
La principale e più diffusa causa scatenante la disfunzione erettile è di matrice ansiosa, in parole più semplici la ben conosciuta “ansia da prestazione” che può portare nel suo picco massimo a veri e propri attacchi di panico, virare verso la fobia del fallimento o verso l’evitamento di nuove occasioni. Altre cause minori ma non necessariamente più rare possono essere attribuibili ad una bassa autostima, oppure al partner. In quest’ultimo caso si parla di disturbo dell’erezione di tipo situazionale (derivante appunto dallo specifico rapporto con una specifica partner).
Mi farebbe piacere spiegare in poche parole cosa succede da un punto di vista psicologico in quel preciso momento. Il soggetto si trova di fronte ad un conflitto, ovvero desiderare il rapporto e allo stesso tempo temerne lucidamente gli esiti. Proprio in virtù di questa paura cercherà di tenere sotto controllo alcune dinamiche psicologiche ma non sarà facile gestire contemporaneamente “piacere e ragione”. Pertanto, in pochi secondi, il malcapitato sperimenterà un vero e proprio cortocircuito che inibirà il normale processo erettivo. Da quel momento in poi lo stato psicologico precipiterà: ansia, umore depresso, forte paura che l’evento nefasto possa ripresentarsi. Non ultima cosa, la paura di essere giudicato e/o perdere il partner. Nonostante questo, quadro possa apparire preoccupante o percepito come grave per chi lo abbia già vissuto, ritengo importante e doveroso specificare che esiste una cura efficace. Oltre all’aiuto sopra-descritto dell’amico Dottor Mauro, solitamente intervengo con uno specifico protocollo psicoterapeutico ad approccio breve. In pochi incontri, il paziente sarà in grado di gestire efficacemente la propria risposta emotiva e fisica e portare avanti con successo la propria prestazione.