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Editoriale di approfondimento scientifico: i casi COVID visti da vicino

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EDITORIALE DI APPROFONDIMENTO SCIENTIFICO A CURA DEL

Dott. Gaetano Mauro Direttore della Farmacia Cinque Miglia ad Anzio e docente a contratto di Farmacologia presso L’Università di Tor Vergata laurea in Infermieristica sede S. Eugenio Roma

I CASI COVID VISTI DA VICINO

Carissimo Dott. Gaetano Mauro, noto che la Farmacia da lei diretta è molto attiva sul territorio per l’esecuzione di test antigenici rapidi per l’identificazione preliminare di casi positivi al virus SARS CoV-2. In base alle vostre casistiche cosa possiamo notare?

Grazie della domanda, rispondo volentieri. Nel mese di luglio e nelle prime due settimane di agosto il team della Farmacia ha eseguito circa 1600 test rapidi antigenici identificando precocemente 30 pazienti positivi al virus SARS CoV-2 e quindi malati di Covid-19, con un Tasso di Positività al di sotto del 2%.

C’è però da dire che molti dei casi positivi sono stati rilevati nel mese di agosto, riflettendo ciò che avviene a livello nazionale ed europeo e determinato dal dilagare della variante delta ormai dominante in tutta Europa.

Gentile Dott. Mauro, ci interesserebbe molto sapere: ma i pazienti positivi erano vaccinati?

Grazie di nuovo, questa domanda è di fondamentale importanza e rispondo in maniera chiara e concisa, con unanalisi fatta personalmente e sulla quale ho avuto modo di riflettere.

Dei trenta casi positivi ben 27 PAZIENTI erano NON VACCINATI, due avevano effettuato solo la prima dose di vaccino, un paziente ultraottantenne aveva invece effettuato il ciclo completo di vaccinazione nei primi mesi del 2021.

Grazie Dottore, ma allora quali considerazioni possiamo trarre?

Le considerazioni le possiamo trarre ciascuno personalmente, ma sono ovvie.

I pazienti NON VACCINATI sono molto esposti al dilagare della variante e presumibilmente lo saranno ancora di più in autunno. Anche i pazienti con ciclo di vaccinazione incompleto ed i pazienti vaccinati, ma appartenenti a categorie fragili, possono ammalarsi, in quanto le attuali vaccinazioni non proteggono al 100% dal rischio di infettarsi e ammalarsi.

Al di là delle convinzioni personali, vaccinarsi è importante per sestessi e per tutti gli individui fragili della nostra società, unitamente al rispetto delle direttive sanitarie al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio.