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Sciopero all’impianto Acea Kyklos, operai senza stipendio da luglio

E’ una giornata i sciopero quella di oggi, per i circa 60 operai, assunti da diverse ditte, che lavorano alla realizzazione del nuovo impianto di compostaggio presso il sito Acea Kyklos di Aprilia. Tutti sono senza stipendio ormai dal mese di luglio e questa situazione non la ritengono più sopportabile.

Si tratta di un appalto da 24 milioni di euro, affidato a diverse imprese costruttrici, la Conscoop, la Athlon Costruzioni, la Termomeccanica ecologica TmE Spa la Stirpre costruzioni, la Edil Cieffe, la Thoni Maccari, la Ecosta e la Valcos. Gli operai, che non hanno tutti lo stesso contratto, sono tutti accomunati dal fatto che non percepiscono il dovuto per un lavoro di grande portata e con una commessa milionaria. Tutti sostengono che l’Acea non stia pagando, ma gli operai non sono convinti di questa situazione e in ogni caso 4 mesi senza stipendio non sono un periodo accettabile per chi va a lavorare per mantenere la famiglia. Ora la protesta è in corso fuori ai cancelli del cantiere e andrà avanti ad oltranza fino a che la situazione non si sbloccherà. Intanto inatteso l’arrivo delle forze dell’ordine per fare luce sulla situazione che sta creando emergenza sociale. L’impianto sta per sorgere all’interno di un sito che da anni appesta tutta la zona con una terribile puzza. Grazie alle denunce dei cittadini è stata disposta la chiusura e il sequestro della struttura cha, infine, ha riaperto senza risolvere i problemi di pessimo odore che, come riportando diverse denunce del Comitato, stanno facendo ammalare la popolazione.