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Il Pd di Anzio a confronto sull’esito elettorale, pronti ad essere opposizione

Venerdi 6 luglio il Partito Democratico di Anzio si è riunito per analizzare le elezioni comunali del 10 giugno e per organizzare la nuova opposizione alla giunta di centrodestra del Sindaco Candido De Angelis. La riunione del Partito è stata aperta da una relazione del segretario Gabriele Federici, che non si è sottratto al compito di dare ai partecipanti una riflessione del risultato elettorale. “L’esito elettorale – ha detto il Segretario -lascia lo spazio a pochi dubbi. Prendiamo atto della sconfitta. Il voto espresso ci ha collocato all’opposizione ed è quello che faremo strenuamente con i nostri due consiglieri comunali eletti”.

Il dibattito sviluppato ha dato la possibilità ai membri del direttivo di poter focalizzare, ognuno dal suo punto di vista, le proprie idee sul “perché” della sconfitta con il fine di riconoscere le problematiche da superare e non a cercare capri espiatori. Un accento particolare è stato dato all’importanza durante la campagna elettorale sulla mobilitazione di volontari e di nuove leve anche tra i candidati. È opportuno dare il massimo sostegno a queste nuove energie  affinché siano valorizzate per continuare il percorso di rinnovamento del Partito e di rigenerazione della sua classe dirigente. Il Pd Anzio ha nuovamente ringraziato Giovanni Del Giaccio per la sua disponibilità ad avere accettato la candidatura, riconoscendo una campagna elettorale ricca di contenuti e qualitativamente elevata. Diversamente dal passato, il Partito è sicuro di avviare sin da subito un dialogo proficuo tra la segreteria, il gruppo consigliare e la sua direzione per elaborare al meglio la linea politica dell’opposizione del Pd alla nuova giunta comunale. In tal senso Gabriele Federici ha indicato il prossimo appuntamento con la festa del Pd all’interno della quale non mancheranno i momenti di confronto, in una cornice di dibattiti e approfondimenti che hanno ragione di essere mai come ora, anche in vista di un percorso congressuale a livello nazionale, che è stato delineato dalle decisioni dell’assemblea nazionale del 7 luglio.