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L’Autorità boccia Acqualatina spa: servizio scarso su tre parametri

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Mercoledì 15 giugno sono state presentate dall’Autorità Nazionale di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente (ARERA) le graduatorie delle aziende del servizio idrico italiani. I dati sono stati raccolti seguendo sei macro indicatori: M1 perdite idriche; M2 interruzione di servizio idrico; M3 qualità acqua erogata; M4 adeguatezza sistema fognario; M5 smaltimenti fanghi in discarica; M6 qualità acqua depurata.
Per i primi tre parametri (M1, M2, M3) la qualità che Arera indica per il gestore dell’ato 4, che comprende i comuni di Anzio e Nettuno, è definita scarsa.
Per il parametro M4 l’adeguatezza del sistema fognario c’è la dicitura “esclusione dal meccanismo” che vuol dire che la Spa non ha fornito alcun dato all’Autorità di controllo in merito agli scarichi fognari, alla commistione acque bianche con acque nere, agli scarichi abusivi che vanno direttamente a mare, alle pompe di sollevamento che non funzionano e a quelle che vanno in tilt quando viene sovraccaricato l’impianto fognario. Una questione di primo piano anche e soprattutto per i comuni del Litorale.
Per i parametri M5 e M6, invece,  relativa allo smaltimenti fanghi in discarica e alla qualità acqua depurata, l’attività viene valutata ottima e buona. Acqualatina subisce quindi una sonora bocciatura sulla metà dei parametri di riferimento, non fornisce i dati del quarto e nonostante i due ultimi parametri buoni la l’ARERA, per chi è in classe scarsa applicherà delle penali che i cittadini si ritroveranno a pagare su delle bollette che, nonostante il servizio non all’altezza, sono già salatissime.