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A Latina è scattata l’operazione “Scarface”: 33 misure cautelari per mafia

Alle prime luci dell’alba è iniziata la maxi operazione “Scarface” della Polizia a Latina per contrastare un’organizzazione mafiosa legata alla famiglia Di Silvio. Sono scattate, questa mattina, le misure cautelari per 33 persone, indiziate per reati di associazioni a delinquere di stampo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, furto, detenzione e porto abusivo di armi.
Le operazioni sono state eseguite dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Si apprende che le indagini, che hanno portato gli arresti di questa mattina, sarebbero partite dall’inchiesta sui concorsi truccati alla Asl di Latina, indagine che avrebbe portato ad identificare un nuovo sodalizio mafioso riconducibile alla famiglia, di origine Sinti, Di Silvio.
Il clan, autoctono e ben radicato nel territorio, è già stato protagonista di episodi criminali nel Latinense per reati legati all’attività di spaccio ed estorsive.
La Polizia è scesa in campo per questa vasta operazione, denominata Scarface, anche con un elicottero che ha sorvolato la città per controllare e anticipare qualsiasi tentativo di fuga, sono state tratte in arresto 27 persone, 6 sono attualmente ristrette agli arresti domiciliari.
Da quanto si apprende, l’organizzazione fa capo a Giuseppe Di Silvio, detto Romolo, già condannato a 25 anni di reclusione per l’omicidio di Fabio Buonamano, avvenuto a Latina nel 2010. A capo di questa organizzazione è riuscito a rendersi protagonista di nuovi episodi criminali gravissimi sul territorio di Latina, da incutere un timore tale alle sue vittime le quali non hanno mai sporto denuncia.