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Giannino Pd Anzio: “Abbattuta balaustra che faceva parte della storia”

“L’Amministrazione del fare ignoranza ha colpito ancora. D’altronde con il da fare che hanno nello stabilire i sensi di marcia, nel togliere e mettere dissuasori, nel delimitare marciapiedi con colonnine funeree, nel chiudere fuori dal recinto gli abitanti del centro che vengono sequestrati senza poter ritornare nelle loro abitazioni, nel chiudere siti di interesse culturale e storico non hanno fatto caso al fatto che una balaustra che faceva parte della “nostra” storia e’ stata buttata giù. Ma era un vecchio muro fatiscente, avranno pensato. Come  dire che le mura Aureliane siano da demolire perché obsolete. Fosse per loro abbatterebbbero volentieri la Villa imperiale per far sorgere una schiera di villette vista mare. Ci pensate? Immaginate la gente che ne prenoterebbe l’acquisto. E invece Anzio ha la “Sfortuna” di avere tutte questi ruderi da preservare. Ma un orda di gente incivile, Barbara, ignorante ha pensato di distruggere la balaustra del belvedere che è di fronte alla caserma militare su via Ardeatina. Quell edificio fu la gloria di Anzio perché sede Della Italcable che permise agli emigranti italiani in Argentina, tramite la posa in opera di cavi sottomarini, di poter comunicare con il telegrafo con l Italia. La posa in opera fu pagata dagli emigranti che, così, divennero azionisti della società di comunicazione. E’ vero, la balaustra non aveva un valore artistico, non venne fatta dal Bernini, e ne’ era di fattura Michelangiolesca, ma aveva per Anzio un valore di memoria, di vanto. Qualcuno ha detto ” bisognava allargare il marciapiede, troppo stretto in quel punto, bene, diciamo noi, riferendo i  alla amministrazione del fare ignoranza   perché non spostarla? Siamo nel 2021, si spostano edifici, e noi crediamo che spostare quella recinzione non sarebbe risultato difficile. Ma certo con la  ruspa  e più facile. Intanto l Assessore Mazzi di arrovella se chiudere o aprire via dei fabbri, certo 900 firme fanno gola come probabili elettori, allora che fa il giovane assessore? Spende soldi della collettivita (nostri) non suoi, per preparare la via all’apertura, poi, confuso, chiede scusa e torna indietro. Tanto i soldi sono i nostri”. Così in una nota stampa il consigliere comunale del Pd di Anzio Lina Giannino.