Politica

Lega Nettuno, troppe liti e tensioni, tre consiglieri si autosospendono

Serata di discussioni pesanti quella di ieri nella Lega di Nettuno che si è conclusa con una lite tra il consigliere Lucia De Zuani e il commissario Gianfranco Rufa e con l’auto sospensione di tre consiglieri della Lega in aperto dissenso con l’attuale gestione del partito. Di seguito il documento prodotto dai consiglieri Rognoni, Ginnetti ed Esposito per chiedere l’intervento dei vertici regionali del partito.
Al commissario della Lega Nettuno
Gianfranco Rufa
Al coordinatore regionale
Francesco Zicchieri
Al coordinatore provinciale
Claudio Durigon
I consiglieri comunali di Nettuno Massimiliano Rognoni, Tiziana Ginnetti  e Mario Esposito, esponenti della Lega Nettuno annunciano la propria decisione di autosospendersi dal partito a seguito di un lungo e infruttoso confronto  interno che non ha portato alla soluzione dei problemi segnalati. Alcune problematiche, nonostante le sollecitazioni ai vertici, si trascinano senza arrivare ad una soluzione, mettendo in imbarazzo continuo il partito e l’Amministrazione che la Lega contribuisce a sostenere con un risultato elettorale eclatante.

Tra le situazioni segnalate, continui litigi interni ed una carenza totale di cultura del dialogo, in alcuni casi legato a problemi con i propri delegati in giunta

La presenza di un coordinamento che, a fronte di una mediazione non si è rivelato in grado di risolvere le tensioni interne

La non conoscenza del territorio da parte del commissario esterno  rispetto alle problematiche locali ha esasperato le discussioni nel partito e portato a prese di posizione imbarazzanti per i consiglieri e per la maggioranza tutta

Le iniziative dei singoli sono state portate avanti sui social e non solo, senza alcun confronto interno, anche qui creando una comunicazione negativa sulla Lega e suoi esponenti

Il partito è costantemente sui media  per i problemi e le polemiche create dai singoli e mai per le iniziative positive che alcuni portano avanti con impegno e i partiti di maggioranza che fanno parte della coalizione non nascondo più l’insofferenza per molti atteggiamenti che non sono consoni al ruolo di consigliere

 

Per tutti questi motivi, stanchi di restare inascoltati, chiediamo ai vertici provinciali e regionali un confronto e una mediazione per tentare di ripartire con un percorso virtuoso che cambi radicalmente il modus operandi interno e la percezione dei cittadini rispetto all’operato dei consiglieri della Lega.