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Anzio – I grillini propongono il baratto amministrativo

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Una nuova proposta è stata protocollata il 29 luglio al sindaco di Anzio Luciano Bruschini dal gruppo cittadini aderenti al Meetup “Grilli di Anzio”, simpatizzanti del M5S”. Dopo la richiesta al sindaco di applicare la circolare Alfano per permettere ai richiedenti asilo ospitati sul nostro territorio di partecipare a progetti di lavoro volontario, continua il tema di un’amministrazione che sia vicina ai suoi concittadini in questo periodo di difficoltà economiche, che toccano peraltro anche l’ente.
A tal fine sono state elaborate una serie di proposte, tutte già applicate in altre realtà territoriali, con vantaggi reciproci per i cittadini e per i comuni. Parliamo del baratto amministrativo. Si tratta di una possibilità introdotta dalla legge 167/2014 art 24 (legge sblocca Italia), la quale prevede la possibilità di definire con apposita delibera e regolamento i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su proposte di progetti presentate dai cittadini in relazione ad aree da riqualificare. In particolare pulizia, manutenzione e abbellimento di aree verdi, piazze, strade, ovvero interventi di decoro urbano, recupero e riuso in cambio di riduzioni o esenzioni su specifici tributi.
Alcuni comuni hanno adottato questa possibilità con apposito regolamento (un determinato ISEE, essere residenti, avere dei tributi da regolarizzare) permettendo ai cittadini di “scontare” i tributi con ore di lavoro socialmente utile
I VANTAGGI:
Per i cittadini fare fronte a morosità di tributi locali dipesa magari da mancanza o interruzione di lavoro, sensibilizzazione alla cura dei beni comuni e contribuire alla ricrescita economica della propria città.
Per l’ente, superare la cronica insufficienza di risorse di personale per la cura degli spazi comuni, realizzare progetti di pulizia e cura di aree verdi, recupero e riuso e diminuire i crediti inesigibili. Il baratto amministrativo non sostituisce la forza lavoro dell’ente e non permette lo scorporo totale dei tributi dovuti ma è una forma di cooperazione, un messaggio di fiducia dall’amministrazione verso i cittadini.