Cronaca

Arresto di Placidi, le motivazioni del giudice: “Spiccata inclinazione a delinquere”

Nelle conclusioni dell’inchiesta Touchdown, sulla corruzione a Cisterna e la Turbativa d’asta ad Anzio, il Giudice per le indagini preliminari che ha disposto i provvedimenti di limitazione della libertà personale per gli indagati, tra cui l’ex assessore Patrizio Placidi e il dirigente Walter Dell’Accio, illustra le motivazioni dei provvedimenti stessi.

In particolare per l’assessore Placidi, sono stati disposti gli arresti in carcere “per il pericolo concreto e reale che Placidi commetta reati della stessa specie di quelli per cui si procede – la turbativa d’asta – il pericolo si desume – si legge nel documento – dalle modalità e circostanze dei fatti significativi di spiccata inclinazione a delinquere. L’assessore Placidi tiene condotta reiterata nel tempo, diretta in concreto a vanificare la funzione pubblica e finalizzata al perseguimento esclusivo di interessi personali”. Placidi secondo i giudici si distingue per la sua particolare forza prevaricatrice e abusa totalmente dei suoi poteri di assessore indicendo gli imprenditori Del Prete e Colucci ad assumere chi vuole. Reiteratamente e in favore di più persone. Abusa quindi della sua carica di assessore per prospettive che da lui assertivamente dipendono in ordine al futuro lavorativo della società cooperativa” di Colucci.

Placidi minacci apertamente di “buttare fuori” la ditta, di essere già d’accordo con un funzionario per bypassare il rup Dell’Accio. Il fatto che Colucci non abbia voluto incontrare Placidi ha offeso l’ex assessore, e il giudice evidenzia lo “spiccato intento prevaricatorio” di Placidi che reagisce nei confronti di chiunque si frapponga tra lui e il perseguimento del suo fine (le assunzioni). Placidi quindi “intende costruirsi un futuro” proprio tramite una serie di assunzioni imposte. Quindi è lo stesso Gip a ricostruire i precedenti dell’ex assessore che non si esita a definire allarmanti.

Placidi nell’agosto del 2014 era stato segnalato alla Finanza di Nettuno per voto di scambio. Sempre nell’ambito della manutenzione del verde Placidi e Dell’Accio risultano denunciati sempre dalla Finanza di Nettuno per abuso d’ufficio e falsità ideologica per l’assegnazione alle coop Pana e Giva della manutenzione del verde in violazione di precise disposizioni di legge in materia di affidamento di appalti pubblici e divieto di proroga, procurando ad entrambe consistenti vantaggi economici.

“Dunque un profilo di reiterazione e pervicace perseguimento in ogni modo di fini illeciti che va oltre la carica di assessore arrogandosi anche poteri non suoi quali quelli del responsabile dell’ufficio gare. Denota – conclude il giudice chiedendo le misure restrittive – mancanza assoluta di autocontrollo”.