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L’ANGOLO DEL PEDIATRA – La vitamina D nel primo anno di vita: perché? A chi ? Quando? Come?

Nuovo appuntamento con la rubrica "L'angolo del Pediatra" a cura del dottor Alessandro Cafarotti che affronta le tematiche più importanti del settore e chiarirà i vostri dubbi. In questo articolo si parla dell'assunzione di vitamina D nei bambini nel primo anno di vita. Per inoltrare le vostre domande potere scrivere studiopediatricocafarotti@gmail.com OPPURE redazione@ilclandestinogiornale.it con oggetto “L’angolo del Pediatra”

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Questa settimana ho deciso di parlare del supplemento vitaminico, in particolare la vitamina D, durante il primo anno di vita. Spero di poter chiarire i dubbi che molti genitori conservano su questo argomento. Ringrazio tutte i lettori che seguono con interesse questa rubrica.

Le vitamine sono un insieme di sostanze chimiche necessarie per il corretto funzionamento del nostro organismo: non apportano energia, ma servono per prevenire numerose malattie (ad esempio varie forme di anemia, disturbi del sistema nervoso e dello scheletro). Sono presenti negli alimenti di origine vegetale e in quelli di origine animale. Una dieta equilibrata fornisce sempre una quantità sufficiente, o abbondante, di vitamine. Fa eccezione una vitamina, la vitamina D che non si riceve con gli alimenti se non in quantità minime. La vitamina D, a differenza di altre vitamine, si comporta come se si trattasse di un ormone. Viene definita come un gruppo costituito da 5 pre ­ormoni liposolubili, identificati nelle vitamine D1, D2, D3, D4 e D5. L’organismo la sintetizza da sé nella pelle, quando viene illuminata dalla luce del sole. Oggi trascorriamo molto meno tempo all’aperto di una volta (cent’anni fa il 70% della popolazione viveva in campagna e prendeva il sole dall’alba al tramonto) e perciò un’integrazione con questa vitamina è raccomandata per i bambini sotto l’anno, ed ora, sempre con maggiore evidenza di prove, anche per i più grandi.

Una Consensus sulla vitamina D in età pediatrica, promossa dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) e dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e sociale (SIPPS), in collaborazione con la Federazione Medici Pediatri (FIMP), è il primo documento del genere nel nostro Paese. La Consensus fornisce le raccomandazioni mirate alla prevenzione dell’ipovitaminosi D in età pediatrica, individuando i soggetti a rischio ed indicando le modalità di profilassi/trattamento.

Perché la profilassi con vitamina D nel primo anno di vita?

La profilassi con vitamina D durante il primo anno di vita è fondamentale per una corretta crescita, garantire uno stato vitaminico D adeguato e la prevenzione del rachitismo carenziale.

Chi sottoporre a profilassi con vitamina D?

Si raccomanda la profilassi con vitamina D in tutti i bambini indipendentemente dal tipo di allattamento. Infatti, il latte materno contiene quantità di vitamina D insufficienti per la prevenzione del deficit di vitamina D. D’altra parte un bambino alimentato con allattamento artificiale, considerando il fabbisogno idrico ed il contenuto di vitamina D delle formule (circa 400 UI/l), e in grado di assumere un litro di latte formulato solo quando raggiunge un peso di circa 5-6 Kg, quindi alcuni mesi dopo la nascita. Inoltre, al raggiungimento di tale peso, i lattanti vengono generalmente divezzati con riduzione della quota di latte formulato assunto

Quando iniziare la profilassi con vitamina D e per quanto tempo proseguirla?

 Si raccomanda di iniziare la profilassi con vitamina D fin dai primi giorni di vita. La profilassi deve essere proseguita per tutto il primo anno di vita.

Come somministrare la profilassi con vitamina D?

Si raccomanda di effettuare la profilassi con vitamina D mediante una somministrazione giornaliera. La somministrazione di vitamina D2 o D3 risulta parimenti efficace.

I metaboliti e gli analoghi dei metaboliti della vitamina D (calcifediolo, alfacalcidolo,

calcitriolo, diidrotachisterolo) non devono essere utilizzati per la profilassi del deficit di vitamina D, salvo condizioni patologiche specifiche. Tali metaboliti, infatti, espongono al rischio di ipercalcemia e non sono in grado di mantenere e/o di ripristinare le scorte di vitamina D.

Dottor Alessandro Cafarotti, specializzato in Pediatria e diploma nazionale SIUMB in ecografia pediatrica.
Studio pediatrico Cafarotti,via Flora 9
00042 Anzio tel.  331 974 4331

 

 

Per inoltrare le vostre domande potete scrivere agli indirizzi: studiopediatricocafarotti@gmail.com OPPURE redazione@ilclandestinogiornale.it con oggetto “L’angolo del Pediatra”