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Anzio – Corruzione, assolta la Santaniello, ridotte le pene di Colarieti e De Berardinis

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Finisce con l’assoluzione della dirigente Angela Santaniello, con il dimezzamento della pena da due anni ad un anno, per Augusto De Berardinis e con una parziale riduzione della pena, da due anni a un anno e sei mesi per l’ex assessore Italo Colarieti il processo in Corte d’appello di Roma nei confronti dell’imprenditore, della dirigente e dell’assessore del Comune di Anzio, accusati a vario titolo  i reati di abuso d’ufficio e concorso in corruzione. L’indagine, lo ricordiamo, è legata alla proroga fuori termini di legge dell’appalto per il servizio comunale per l’assistenza ai portatori di handicap e il trasporto di ragazzi disabili nel comune di Anzio. Il castello accusatorio costruito dal pm Giuseppe Travaglini, è stato quindi in parte demolito.

In primo grado, lo ricordiamo ci sono state condanne a due anni di reclusione per l’ex assessore neroniano Italo Colarieti e il presidente della cooperativa Rainbow, Augusto De Berardinis, e un anno e quattro mesi per la dirigente comunale Angela Santaniello, tutti con sospensione condizionale della pena. A indagare la Guardia di finanza di Nettuno, nell’aprile 2012, e sette mesi dopo scattarono gli arresti, poi annullati dalla Cassazione.

Secondo il pm Travaglini, alla Rainbow sarebbe stato più volte prorogato, in maniera illecita, dal Comune l’affidamento del servizio, senza che la cooperativa presentasse neppure i documenti di regolarità contributiva. Tutto grazie a Colarieti, che avrebbe fatto pressioni sulla dirigente Santaniello, avendo interessi nella cooperativa, di cui la moglie del politico era dipendente, dove aveva fatto assumere altre persone e da cui aveva ottenuto un’auto.

Ora la dirigente Santaniello, sospesa dal servizio dopo la condanna e che a più riprese aveva chiesto il reintegro sul posto di lavoro, ha i titoli per tornare la suo posto. In ogni caso gli avvocati di De Berardinis Cristian Milita e dell’ex assessore Italo Colarieti, all’esito dell’uscita delle motivazioni della sentenza, hanno annunciato che presenteranno ricorso in Cassazione.