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Sanità – Appalti dubbi con le ambulanze, esposto della Croce rossa

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2007_Fiat_Ducato_AmbulanzaLa Croce Rossa si è rivolta al Tribunale amministrativo regionale del Lazio per fare chiarezza (e sostanzialmente per chiedere annullare) sul bando della Regione Lazio relativo all’affidamento del servizio di soccorso di emergenza (che è stato assegnato ad un privato per circa 60 milioni di euro ma già sospeso dal tribunale amministrativo a scopo cautelativo) ma la vicenda verrà posta sotto la lente anche dalla Corte dei Conti.

La Croce rossa ha presentato ai magistrati un dossier in cui si parla di pressioni, continui ricorsi a procedure d’emergenza, contestazioni ritardi nei pagamenti e manovre poco chiare. In sostanza la Croce rossa avanza l’ipotesi che ci sia stato un comportamento ostruzionistico nei confronti della sua gestione del servizio, per favorire l’ingresso in quel ruolo di un privato già operante nelle province del Lazio. Tuttavia, questo cambio di servizio non sarebbe neutro per i cittadini che si troverebbero ad avere un servizio peggiore (meno ambulanze, meno personale e con qualifiche non specifiche) allo stesso prezzo di quello precedente. La Croce rossa chiede di fare chiarezza sugli appalti per le ambulanze dal 2005 ad oggi, avvenuti in alcuni casi per affidamento diretto o ricorso a procedure d’emergenza disattendendo le normative in materia. Anche negli ospedali di Anzio e Nettuno da qualche tempo sono subentrate delle cooperative private nella gestione del servizio di emergenza. Per fare chiarezza su bandi, appalti, servizi disponibili e professionalità impiegate in un settore delicatissimo abbiamo più volte cercato di contattare i vertici dell’ospedale e dell’Azienda sanitaria regionale, senza ottenere risposta.