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Tra Anzio e Ariccia, ecco la carica dei bambini che fanno il vaccino

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E’ Gioia Angelini, la mamma di Letty e Giulio, a scriverci per sostenere la campagna vaccinale tra i bambini, a partire dai suoi figli che sono stati vaccinati ieri mattina e che, a sorpresa, si sono visto consegnare dagli operatori un Attestato di coraggio.
“Vaccinare dei bambini non è facile – ci racconta – e non è facile perché dopo tutte le informazioni che si sentono in tv non si ha la sensazione di vivere la realtà ma sempre di un “palcoscenico”. Con la consapevolezza che questa pandemia ha necessità di sacrifici, basti pensare all’uso della mascherina per otto ore al giorno nei locali scolastici, alla limitazione di poter abbracciare i propri nonni perché categorie fragili da tutelare… insomma ci hanno chiesto tanto e anche noi come genitori stiamo chiedendo tanto ai nostri bambini. Da mamma prima e da cittadina poi mi sono fatta tante domande alle quali ho voluto rispondere insieme al padre dei miei figli con un forte senso civico. La mia scelta sarà critica da tanti ma credo che ognuno deve fare la sua parte. I miei figli frequentano la scuola, all’Istituto comprensivo Anzio III, conosco la diligenza che il dirigente prima e gli insegnanti poi hanno avuto per contrastare questa pandemia, uso di mascherine e di igienizzante, distanziamenti (che credo fortemente abbiano fatto e stiano facendo da contrasto) conosco il sacrifico di persone che tutti i giorni, come medici e personale sanitario in generale fanno da un anno e mezzo a questa parte, ma adesso è il momento di superare la paura, quella di essere contagiati. Personalmente ho fiducia nella scienza, di chi prima di tutti è stato in prima linea in questa emergenza, di chi ha studiato e continua a farlo per salvaguardare la saluta di una nazione, del mondo. Non giudico chi deciderà di non vaccinare i propri figli ma rifletto. I vaccini, ormai obbligatori per i bambini vengono fatti dalla maggior parte dei genitori senza porsi troppe domande, io le domande me le sono fatte e nell’interesse primario della salute dei miei figli e poi della “comunità” che ci accoglie ho ritenuto fondamentale affidarmi a chi ha studiato per anni per la tutela della salute. A qualche ora dalla notizia di obbligo di mascherine nel comune di Nettuno, al vociferare della chiusura anticipata delle scuole nel comune di Anzio, confermo a gran voce che se anche i miei figli dovessero continuare a portare le mascherine o andare in DAD io mi affiderò sempre a chi svolge quel ruolo tecnico- scientifico per tornare ad una semi normalità. Rispettate la mia scelta come io rispetto la vostra seppur con punti di vista differenti”.
Letty e Giulio sono solo alcuni delle centinai di bambini che fin dal primo girono si sono presentati negli hub vaccinali di Anzio e anche di Ariccia, nelle foto ufficiali della Asl tanti bambini e ragazzini si sono immunizzati, accolti dai volontari della Croce rossa di Anzio e Nettuno e dell’Associazione Nasi vagabondi che si sono mascherati da clown per trasmettere allegria e serenità ai più piccoli.