Eccellenza – Dopo quasi 10 anni torna il derby Anzio – Nettuno

Bisogna risalire alla stagione 2005/2006 per ritrovare l’ultimo derby in una gara ufficiale tra Anzio e Nettuno. Era l’anno storico dell‘Anziolavinio schiacciasassi che conquistò una splendida promozione in Serie D stravincendo il Girone A di Eccellenza davanti alla Civitavecchiese. Una stagione che, invece, fu molto più dura per il Nettuno che lottò fino all’ultimo per la salvezza. I derby, però, fanno emergere valori diversi e nonostante la classifica finale segnasse il divario tra il potenziale delle due squadre entrambe le partite furono equilibrate e tesissime.

L’URLO DI MANGILI AL ’90

La gara di andata si disputò al Massimo Bruschini di Anzio il 9 ottobre 2005. Una gara combattuta su ogni pallone, con tanto fisico e poche vere emozioni. Dopo un quarto d’ora a passare in vantaggio fu il Nettuno grazie al guizzo sotto porta di Fabio Ottolini, ultimo nettunese a segnare in un derby. “Anzio e Nettuno avevano due grandi squadre e due grandi tifoserie. Era una gara speciale anche per l’ambiente e per il contorno – ci racconta Fabio Ottolini – Una sfida molto sentita anche perchè in campo con il Nettuno c’erano tantissimi nettunesi e con l’ Anzio molti portodanzesi. Segnare nel derby é un’emozione speciale, soprattutto per me che sono nettunese e all’epoca ero giovane di lega, diversa da qualsiasi altro gol. Un pronostico sul derby di domenica? – conclude Ottolini- naturalmente tifo Nettuno, ma credo finirà 2-2”.

La risposta dell’Anziolavinio arrivò al 9′ della ripresa grazie al bomber Stefano Antonelli. A far esplodere un Bruschini gremito fu Marco Mangili che di testa trasformò in gol un cross di Aluigi al 90′ sfogando tutta la tensione in un’esultanza (NELLA FOTO DI MINO IPPOLITI PER IL MESSAGGERO) rabbiosa che diventò il simbolo della rivalità cittadina tra Nettuno ed Anzio. Una rivalità sentita, verace e purtroppo anche violenta con i 700 tifosi sugli spalti venuti a contatto con le forze dell’ordine costrette ad intervenire per placare i disordini seguiti anche fuori dallo stadio.

“Ho giocato dalla serie C alla Prima Categoria – racconta Marco Mangili – É quel gol non ha paragoni, non lo scorderò mai, mi vengono ancora i brividi quando ci penso. Il derby é il derby, ora forse è un po’ meno sentito ma allora era una partita unica. Quella fu la partita che cambiò  tutto – prosegue Mangili riferendosi alla vittoria del campionato – eravamo partiti male in campionato e quella vittoria ci diede la scossa”.

Mangili è diventato il simbolo del derby, ma quella partita non la doveva neanche giocare. “Ero in panchina e a dieci minuti dalla fine Pernarella che era squalificato e vedeva la partita dal Bruschini B fece cenno a Graziosi di farci scaldare. Quando mancavano 5 minuti alla fine dela partita dissi a Graziosi che il mister gli aveva fatto cenno di farmi entrare, ma non era vero. I  quel momento la palla uscì ci fu il cambio e segnai. Martedì Pernarella mi fece comunque la multa”.

E la storia della maglietta? “Ero il giocherellone del gruppo. Sapevo di stare i  panchina e prima della partita ho visto la maglia da bagnino nella borsa di Marco Morini e me la sono messa per gioco”.

L’ULTIMO DERBY E LA FIRMA DI SIMEOLI

L’ultimo derby ufficiale tra Anzio e Nettuno di è disputato il 5 febbraio 2006, nella gara di ritorno di quella stagione al Celestino Masin di Nettuno. Ancora una volta a spuntarla fu l’Anziolavinio. Anche in questo caso la partita è equilibratissima ed hanno in questo caso la vittoria risulta fondamentale nel percorso verso il successo in campionato per l’Anziolavinio e ancora una volta il Nettuno ha di che recriminare per un gol annullato a Cassioli per fuorigioco, Nettuno che all’andata si lamentò anche per un rigore non dato. A decidere il match fu la rete di Gianluca Simeoli al 7′ della ripresa che resta l’ultimo marcatore in un derby aspettando la sfida di domenica. Con questi 3 punti l’Anzio mantenne il vantaggio di 6 punti nei confronti delle dirette inseguitrici collezionando al sesta vittoria consecutiva. “Non importa la categoria – sottolinea Gianluca Simeoli – il serby ha sempre un sapore speciale. Io non sono del posto, ma la pressione della partita è talmente tanta che l’ho sentita comunque. Quella vittoria ci ha dato una spinta in più verso la vittoria del campionato”. E domenica? Come finirà? “Con il cuore non posso che tifare Anzio. Mi auguro che finisca con lo stesso punteggio dell’ultima volta…”

ALTRI PRECEDENTI E CURIOSITA’

Con questi due derby vinti l’Anzio riuscì ad imporsi per la sesta volta nel campionato di Eccellenza contro i cugini del Nettuno che invece possono vantare due successi in Coppa Italia a discapito dell’Anziolavinio. Adesso il derby torna ed in panchina ci saranno due nettunesi doc come Flavio Catanzani, tecnico dell’Anzio, e Lorenzo Ludovisi, tecnico del Nettuno che quei derby non li giocarono con Ludovisi che giocava a Tre Cancelli, e non ha mai disputato un derby con la maglia del Nettuno da giocatore, e Catanzani impegnato con il Notaresco in Abruzzo. Domenica  in campo ci saranno solamente tre persone che i derby li hanno già vissuti in campo. Uno è proprio Flavio Catanzani nella stagione 2004/2005, l’altro è Mario Guida capitano dell’Anzio e in campo nell’ultimo derby del 2006, e l’ultimo è Sandro Salafia, allora allenatore del Nettuno e oggi preparatore dei portieri dell’Anzio.