Home Sport Baseball Baseball – Torna il Nettuno: “Puntiamo subito in alto”

Baseball – Torna il Nettuno: “Puntiamo subito in alto”

Una sala consiliare gremita ha fatto da cornice al tanto atteso annuncio che tutti gli appassionati di baseball attendevano. Finalmente, dopo due anni, la città del Tridente tornerà ad avere una squadra unica in Ibl. E’ stata resa ufficiale, dunque, la fusione tra il Città di Nettuno del patron Piero Fortini e il Nettuno Baseball City del presidente Salvatore Masala. A darne l’annuncio, oltre ai già citati Masala e Fortini, il dirigente comunale Rita Dello Cicchi, Gianluca Faraone e Maurizio Camusi (in rappresentanza del City), Federico Fortini e Rodolfo Zecchini (in rappresentanza del Città di Nettuno). Quella che andrà a profilarsi sarà una gestione al 50% con un organigramma e staff tecnico che verrà ufficializzato nei prossimi 10 giorni. Unanime il coro di soddisfazione, a partire dal dirigente comunale Rita Dello Cicchi, prima a prendere la parola: “Lo stadio Steno Borghese è il tempio del baseball, sport che fa parte della storia di questa città. Qui, oggi, c’è la consapevolezza che questo sport è un patrimonio che non deve essere più offeso o lasciato nel degrado. Per quanto riguarda lo stadio stiamo procedendo con i lavori sull’impianto elettrico che dovrebbe essere a posto e speriamo nei tempi tecnici minimi di avere la certificazione della definitiva agibilità dell’impianto per riportare il baseball giocato a Nettuno e ai nettunesi. Nettuno riparta dai valori e dalla storia di questo sport per avere fiducia anche nel futuro della città. Le diatribe che ci sono state finora hanno impoverito la città. I dirigenti delle due squadre non ci hanno risparmiato problemi in passato, ma la cosa fondamentale è che ora siano riusciti a mettersi d’accordo per riportare in alto il glorioso nome di Nettuno”.

Dopo è stato il turno di Piero Fortini: “La chiusura del Borghese è stato un incubo per me. Ho rilevato una società dal fallimento e dopo una settimana sembrava che tutti se ne fossero scordati. Ringrazio chi mi è stato vicino, soprattutto Marco, di cui non faccio il cognome ma tutti avete capito chi è (il riferimento sembra a Marco Cestarelli ndr). Io la guerra l’ho fatta contro il Nettuno2, ora c’è una nuova società. Abbiamo fatto questa fusione per seguitare a vedere il grande Nettuno e da solo non ce l’avrei mai fatta. Con Salvatore Masala ci è bastato un solo minuto per capire che questa divisione non avrebbe portato a nulla. Due mezze società non avrebbero potuto competere con le corazzate del nord. Non mi interessa quello che pensano gli altri. Non mi interessa chi è contrario. L’unica cosa che mi interessa è che Nettuno ritorni grande. L’ultimo ringraziamento lo rivolgo a Guglielmo Trinci che lo scorso anno ha fatto un grandissimo lavoro e ci ha portato più in alto che potevamo, fino alla finale di Coppa Italia”.

Grande soddisfazione anche per Salvatore Masala, presidente del City: “La fusione era necessaria. Inutile disperdere le forze avendo due squadre. Il progetto di una squadra unica ci permetterà di tornare ai livelli che spettano al Nettuno”.

Ottimismo e grandi obiettivi per questo nuovo Nettuno unito che testimoniano anche le parole di Gianluca Faraone: “L’obiettivo è semplice: tornare a competere al vertice da subito e riportare un trofeo in città, che manca da troppo tempo, al più presto perché siamo il Nettuno”.

Con questa fusione la nuova società, il Nettuno Baseball City, prenderà il titolo sportivo del Città di Nettuno e di conseguenza tutti i trofei vinti dalla squadra cittadina in 70 anni di storia, e unirà i roster di Nettuno2 e Città di Nettuno con l’obiettivo di completare la rosa con gli elementi nettunesi più in vista, e diponibili, del panorama del baseball italiano.