Nettuno Baseball City: “Vogliamo una squadra di nettunesi”

Sulla questione Mirco Caradonna Ennio Retrosi esce allo scoperto il Nettuno Baseball City che non nasconde la volontà di prendere i due talenti nettunesi lo scorso anno in forza al Città di Nettuno ed oggi “liberi” di andare in prestito dopo la rottura tra Alfonso Gualtieri, presidente Lions società che ne detiene i cartellini, e la squadra del presidente Piero Fortini.

“Portare e far rimanere a Nettuno i giocatori nati e cresciuti nei vivai nettunesi lo riteniamo un obbligo morale – dicono dalla società – nei confronti della storia del baseball nettunesi degli appassionati di Nettuno, nel rispetto dei sacrifici di tutti coloro che hanno lavorato per la crescita del baseball cittadino e nei confronti dell’amministrazione comunale che, da sempre, ha messo a disposizione tanti impianti su cui far crescere i giovani nettunesi”.

La volontà di assicurarsi le prestazioni di Mirco Caradonna ed Ennio Retrosi, però, si scontra con il grande interesse che la notizia del divorzio tra Gualtieri e Fortini ha scatenato in altre società di IBL verso i due giocatori di Lions. Su tutti San Marino e soprattutto i campioni d’Italia del Rimini. In caso una delle due squadre romagnole riuscisse a convincere Retrosi e Caradonna a lasciare Nettuno si tratterebbe dell’ennesimo esodo dalla Città del Baseball dopo gli addii di Paolino Ambrosino, Alessandro Grimaudo e Giuseppe Mazzanti.

“Comprendiamo – proseguono dal Nettuno Baseball City – le scelte di quegli atleti che nel 2013 hanno deciso di andare a giocare via da Nettuno perché non vedevano nell’allora società un progetto ed una prospettiva per il futuro. Tuttavia oggi le cose sono cambiate – assicurano dalla società – i giocatori nettunesi hanno anche loro e forse soprattutto loro l’obbligo morale di tornare a giocare per i colori della loro città. Non chiediamo e non vogliamo che lo facciano gratis, ma chi ha avuto dal nostro territorio le opportunità di crescere ed affermarsi deve giocare per la città di Nettuno. Nel 2013 da parte degli atleti c’è voluto coraggio per andare a giocare fuori da Nettuno. Oggi lo stesso coraggio lo devono mostrare per rimanere”.

Il Nettuno Baseball City non manca anche di riprendere le parole di Alfonso Gualtieri rilasciate qualche giorno fa al Clandestino e lo fa accogliendole favorevolmente. “ Prendiamo atto – dicono dalla società – della disponibilità a collaborare da parte di Alfonso Gualtieri. Noi da sempre lavoriamo e vogliamo arrivare a creare una squadra unica di Nettuno che, raccogliendo tutti i talenti che il nostro territorio ha da offrire, possa riportare il baseball nettunese a competere ai massimi livelli”.

Porte aperte, dunque, per tutti i nettunesi in giro per l’Italia che nelle scorse stagioni hanno vestito altre maglie di Ibl, oltre che a quelli che rischiano di andare via dalla loro città. Confermato anche l’interesse verso gli altri i cartellinati dei Lions oltre Ennio Retrosi e Mirco Caradonna ossia Federico Giordani, Andrea Sellaroli e Alessandro Ciarla.

“Siamo determinati – concludono dalla società nettunese – e faremo di tutto per portare i ragazzi di Nettuno a giocare per la nostra squadra, basta che ci sia la volontà degli atleti” Una chiara dichiarazione di intenti in riferimento anche ai rumors di mercato che vogliono Caradonna e Retrosi in partenza verso altri lidi.