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Serie D – L’ombra del razzismo sull’Anziolavinio

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Ha avuto la mano pesante il giudice sportivo contro l’Anziolavinio e contro il centrocampista Jacopo Succi. Una giornata da giocare a porte chiuse per il Bruschini e 2.800 di ammenda e dieci giornate di squalifica per il centrocampista anziate. Il fatto incriminato riguarda l’ultima partita interna giocata tra Anzio e Olbia. All’87’ entra in campo per i sardi MBella, di origini camerunensi. A seguito di un colpo ricevuto Jacopo Succi l’arbitro Natilia di Molfetta sembra aver sentito delle frasi razziste da parte del giovane che però nega pubblicamente quanto riferito nel referto arbitrale “Ho subito un pugno in petto a palla lontana – ha dichiarato pubblicamente Succi – Il signor natilla di Molfetta fischia il fallo a nostro favore. Io ho inveito nei confronti di quel ragazzo ma assolutamente nessun riferimento a cose razziste. L’arbitro ha messo in bocca a me parole non dette”. Per quanto riguarda la squalifica del Bruschini, pare, che le frasi razziste siano provenute dagli spalti. Ora bisogna attendere per vedere se l’Anziolavinio, che si è sempre dimostrata una società leale e corrette così come il suo giocatore, deciderà se fare ricorso o meno.