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Baseball, riecco due squadre di Nettuno in massima serie

E’ stata accolta la richiesta di ripescaggio del Città di Nettuno in serie A1 dalla Federazione Italiana Baseball e Softball. La squadra del patron Piero Fortini, che ha tempo fino al 12 gennaio prossimo per concludere le procedure di regolarizzazione amministrativa già avviate, si aggiunge dunque al Nettuno Baseball City che aveva già provveduto a formulare la propria iscrizione a metà dicembre. Dovrebbe essere dunque un campionato a 8 squadre (oltre alle nettunesi ci sono Padova, Bologna, Rimini, Padule, Parma e San Marino), anche se restano alcune perplessità. La prima riguarda l’esperienza, non felicissima, già vissuta due anni fa di due squadre cittadine nel massimo campionato. Per questo non è detto che in questi giorni non vi sia un incontro tra le parti per cercare quel dialogo che finora è mancato, o che una delle due non decida di fare un passo indietro ritirandosi. L’altra questione da sciogliere è quella dello Stadio Steno Borghese che al momento è chiuso senza la minima sorta di manutenzione. Sull’impianto il comune ha pubblicato una manifestazione di interessa per cui la società che risulta vincente avrà la concessione a fronte dello svolgimento di lavori per circa 500mila euro. Una cifra troppo importante per le due società di Nettuno che non sembrano intenzionate a partecipare ad un bando con queste caratteristiche. In ballo c’è anche la sistemazione con un finanziamento del Coni, ma si parla di tempi lunghi e comunque di una soluzione che non risolverà il nodo della concessione. In questo senso il presidente federale Andrea Marcon è atteso lunedì a Nettuno per un incontro con il sindaco di Nettuno Angelo Casto. L’unica ipotesi percorribile al momento per vedere il baseball al Borghese resta quello della gestione diretta del comune che ha deciso nei mesi scorsi di abbandonare questa strada. Se non si riesca a trovare una quadra sul Borghese le squadre dovrebbero cercare un campo alternativo su cui giocare le partite interne, un campo con caratteristiche precise per essere ammesse al campionato. Il Città di Nettuno si starebbe già muovendo per vedere la disponibilità del Reatini di Anzio, ma lì manca l’illuminazione e i tempi per effettuare i lavori sarebbero strettissimi. Stesso discorso vale per gli impianti nettunesi di Santa Barbara che non sono omologati per la A1. Per Nettuno Baseball City e/o Città di Nettuno rimane quindi come unica alternativa l’impianto dell’acquacetosa di Roma come accaduto nella stagione 2015 con Città di Nettuno e Nettuno2 costrette ad un anno di gare in trasferta, in quello che è stato l’anno più triste della storia del baseball a Nettuno.

Per quanto riguarda il mercato, poi, c’è anche la questione svincoli da chiarire. Il Città di Nettuno ha infatti chiesto lo svincolo di Andrea Sellaroli, Mario Trinci e Mattia Mercuri del Nettuno Baseball City che ha fatto ricorso per il prezzo troppo basso e con la federazione che dovrà ora esprimersi. Un mercato che ha visto al momento grande protagonista il Città di Nettuno che ha annunciato Paolino Ambrosino, Leonardo Colagrossi, Federico Giordani oltre che gli stranieri Rodriguez (passaporto spagnolo), Frias, Montiel e Aguilera con un roster che sembra quasi al completo. Il Nettuno Baseball City, invece, sta assumendo un atteggiamento attendista e al momento non si è mossa sul mercato e attende di sapere le sorti di Mercuri, Sellaroli e Trinci per capire su quali giocatori dello scorso anno può fare affidamento prima di muoversi sul mercato dei comunitari. Insomma, ancora una volta un inverno turbolento con tante questioni aperte e uno scenario confuso a cui i tifosi devono assistere in attesa di capire che stagione di baseball sarà qui a Nettuno.