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Virtus Nettuno e Nettuno Calcio, incontro con il Sindaco per la fusione. Da sciogliere il nodo Masin

Si sarebbe tenuto nei giorni scorsi un incontro tra le società e gran parte della maggioranza grillina. La fusione passa dalla sistemazione del Masin

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La possibile fusione tra Nettuno Calcio, squadra militante nel campionato di Promozione, e la Virtus Nettuno, che ha la squadra in Prima Categoria e un settore giovanile con oltre 300 iscritti e cinque categorie regionali, finisce all’attenzione della maggioranza. Nei giorni scorsi, infatti, si sarebbe tenuto un incontro che avrebbe visto riuniti il presidente della Virtus Nettuno Alessandro Mauro, uno dei soci del Nettuno Calcio, ossia Roberto Loreti, il sindaco Angelo Casto, gli assessori Nanda Salvatori e Simona Sanetti, e i consiglieri Marco Montani, Katia Ricci e Roberto Lucci.

Se da una parte le intenzioni delle due società sembrano combaciare, con la volontà di unire le forze per creare una squadra che possa imporsi a livello regionale, dall’altra restano numerosi nodi da sciogliere. Il primo, e più intricato, è quello dello Stadio Comunale Celestino Masin afflitto da pesanti problemi strutturali, a partire dalle tribune, passando per l’impianto elettrico e per gli spogliatoi inagibili e finendo sulla pista di atletica e sul campo di gioco. Molto della fusione passa proprio dalla sistemazione del Masin, che versa in condizioni pietose, per cui dovrebbe intervenire l’Amministrazione comunale. Proprio su questo punto il Sindaco e la sua maggioranza sono stati chiamati a studiare una soluzione che possa ridonare vita a uno dei tre impianti sportivi più importanti del territorio, il principale per l’attività calcistica. La porta è aperta, anche se la soluzione non è semplice. Servono circa 500mila euro per sistemare tutte le criticità prima che il Masin possa essere ridato in concessione (quella del Nettuno Calcio è attualmente in proroga). Una somma consistente che potrebbe arrivare dai mutui a tassi vantaggiosi dedicati proprio alle strutture sportive della Regione Lazio, o da un finanziamento della Cassa depositi e prestiti da ripagare poi proprio attraverso la concessione della struttura ad una società calcistica, magari proprio quella che nascerebbe dalla fusione di Nettuno Calcio e Virtus Nettuno, e a quelle di atletica che finalmente, forse, avrebbero una pista senza buche su cui allenarsi. Staremo a vedere.