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L’ANGOLO DEL PEDIATRA – La sindrome bocca-mani-piedi

Nuovo appuntamento con la rubrica "L'angolo del Pediatra" a cura del dottor Alessandro Cafarotti che affronta le tematiche più importanti del settore e chiarirà i vostri dubbi. In questo articolo si parla della sindrome bocca mani piedi . Per inoltrare le vostre domande potere scrivere studiopediatricocafarotti@gmail.com OPPURE redazione@ilclandestinogiornale.it con oggetto “L’angolo del Pediatra”

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Impariamo a conoscere la malattia mani-piedi-bocca: descriviamo in maniera sintetica le principali caratteristiche di una infezione virale molto frequente in età pediatrica “insaporendo” il tutto, come al solito, con consigli pratici. Buona lettura!

 

Cos’è la malattia bocca -mani-piedi?

La sindrome Bocca mani piedi è un malattia esantematica dell’infanzia, molto comune nei bambini sotto i cinque anni di vita, causata da virus intestinali molto contagiosi (Coxsackievirus A16 e Enterovirus 71), caratterizzata da febbre lieve o assente e un’eruzione di piccole vescicole sulle mani, piedi, bocca e, occasionalmente, sui glutei e i genitali.

 

È una malattia contagiosa? A cosa è dovuta? Come si trasmette?

È una malattia contagiosa, causata dal gruppo degli enterovirus ed in particolare dal Coxsackievirus A16 che ne rappresenta il principale responsabile. Nel corso della prima settimana di malattia, il virus viene trasmesso attraverso contatto diretto con il contenuto delle vescicole, con la saliva e le secrezioni nasali dei bambini affetti; le feci risultano invece una possibile fonte di contagio fino anche a 1 mese dopo la guarigione!

 

Come si presenta la malattia mani-piedi-bocca? Quali sono i sintomi nei bambini?

La comparsa dell’esantema è preceduta da un periodo di pochi giorni  (periodo di incubazione) in cui i bambini presentano mal di gola o una sensazione di malessere generale e sembrano generalmente più stanchi e affaticati (si addormentano facilmente, mangiano con meno appetito, giocano con minore partecipazione).

Successivamente (in genere dopo 2-3 giorni) sulla mucosa del cavo orale e sulla lingua spuntano “piccoli puntini” di colorito roseo intenso, che rompendosi, nel giro di 24 ore, determinano ulcerazioni dolorose della bocca che impediscono al bambino di mangiare e parlare normalmente. In 3 bambini su 4, si assiste alla ulteriore comparsa di macchie rossastre di 3-10 mm che evolvono rapidamente in vescicole grigiastre (generalmente non pruriginose) e che si localizzano su dorso delle dita, palmo delle mani e pianta dei piedi; è frequente anche l’interessamento dei genitali e dei glutei.

Nella  maggioranza dei casi, questa fase è accompagnata da febbre elevata (38-39°C) o febbricola per non più di 24-48 ore. In alcuni bambini è altrettanto possibile il parallelo sviluppo di gastroenterite acuta con vomito e diarrea.

In sintesi, il quadro tipico della mani-piedi-bocca è quello del classico“bambino raffreddato” con febbre/febbricola, mal di gola, stomatite ed esantema maculo-vescicolare talvolta accompagnati da vomito e diarrea.

La malattia mani-piedi-bocca è una patologia grave?

La mani-piedi-bocca è essenzialmente una malattia innocua che si risolve (spontaneamente!) in pochi giorni senza lasciar traccia (3-5 giorni). In seguito alla scomparsa delle vescicole e dei sintomi si verifica una esfoliazione della cute nelle zone colpite con ritorno alla normalità senza alcuna cicatrice nel giro di 1 mese.

 

Quale terapia utilizzare? Esiste una cura? A cosa bisogna stare attenti?

Come già detto la “mani-piedi-bocca” ha un decorso favorevole che prevede la naturale guarigione nel giro di pochi giorni. Non esiste una cura specifica e in genere non si rende necessaria alcuna terapia se non il trattamento dei  sintomi al fine di alleviare lo stato di malessere (talvolta importante) che la malattia determina.

In particolare è consigliabile l’utilizzo di paracetamolo (ad es: Tachipirina) nei casi di febbre elevata e stato di malessere importante (vedi articoli correlati) e l’impiego di antistaminici (ad es: Zirtec, Formistin, Cerchio) in caso di prurito (che talora può essere presente ed intenso) previa prescrizione medica.

È inoltre importante tenere d’occhio le condizioni generali del piccolo e le sue capacità di alimentarsi ed in particolare di bere (è fondamentale prevenire il rischio di disidratazione di questi bambini, soprattutto nei casi complicati dalla presenza di vomito e diarrea

Prevenzione

Un vaccino è allo studio ma al momento non ne è disponibile uno sicuro ed efficace, per cui è di primaria importanza, come per ogni altra malattia infettiva, affidarsi alle misure generali di igiene delle superfici potenzialmente contaminate e delle mani. L’isolamento domestico dei malati e l’astenersi dal frequentare le comunità infantili, strategie spesso utilizzate in Asia, sembrano non essere stati efficaci nel diminuire il numero dei casi.

Complicazioni

Le complicazioni sono rare e dipendono dal “ceppo” virale in causa. In Europa non sono stati fortunatamente segnalati i ceppi più pericolosi, presenti invece in Asia, ma, come anche per ogni altra infezione, eventuali situazioni di gravità vanno comunque sempre tenute presenti da parte del pediatra. In questi rari casi possono essere interessati il sistema nervoso, con la possibilità di meningite e encefalite sempre di natura virale, cuore e polmoni. In ogni caso, a tutt’oggi non esiste alcuna terapia che si sia dimostrata efficace.

Dottor Alessandro Cafarotti, specializzato in Pediatria e diploma nazionale SIUMB in ecografia pediatrica.
Studio pediatrico Cafarotti,via Flora 9
00042 Anzio tel.  331 974 4331

Per inoltrare le vostre domande potete scrivere agli indirizzi: studiopediatricocafarotti@gmail.com OPPURE redazione@ilclandestinogiornale.it con oggetto “L’angolo del Pediatra”