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Salute&Sanità – La prevenzione del tumore al colon

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Si dice che la prevenzione è la cura migliore. Certamente è vero, ma la prevenzione delle malattie non sempre è facile: molte sono legate a predisposizione genetica, a stili di vita, fattori ambientali, ad alimenti non perfettamente salubri, a cause multifattoriali che spesso non è facile identificare e ancor meno modificare.

Per alcune malattie, invece, la prevenzione è facile e funziona. E parliamo di tumori, le malattie che fanno più paura. Tra i tumori che si possono prevenire con misure davvero semplici ed efficaci ci sono alcuni tra quelli più diffusi: quello del collo dell’utero, quello della mammella, quello del colon.

Il tumore del colon è il secondo tumore in ordine di frequenza, tanto tra gli uomini quanto tra le donne. In almeno l’80% di casi il tumore si sviluppa lentamente, nel corso di 5 – 10 anni o anche più, a partire da un precursore innocuo: l’adenoma.
Per prevenire il tumore basta intervenire in una fase precoce, prima che l’adenoma diventi carcinoma: nella maggioranza dei casi basta una semplice asportazione endoscopica.

Anche scoprire un carcinoma quando non ha ancora dato segno di sé causando sintomi al paziente è vantaggioso: permette di curarlo con un intervento chirurgico che ha elevate probabilità di essere risolutivo.

Ma com’è possibile diagnosticare l’adenoma in fase davvero precoce?

L’esame più importante, semplice, non invasivo, poco costoso è rappresentato dalla ricerca del sangue occulto nelle feci. L’esame consente di riconoscere almeno l’80% degli adenomi di maggiori dimensioni, prima che diventino neoplasia invasiva. Rappresenta un esame di primo livello: i casi in cui questo è positivo devono essere sottoposti in breve tempo ad una colonscopia, che permette di identificare, nel 50% dei casi in cui il sangue occulto è positivo, una lesione che probabilmente sarà possibile asportare durante la stessa colonscopia, evitando che progredisca fino a diventare un carcinoma.

La ricerca del sangue occulto, eseguita nell’ambito di un programma di screening di popolazione, permette di ridurre la mortalità per tumore del colon in quella popolazione, e per ogni paziente che si sottopone all’esame questo può essere un semplicissimo investimento sulla propria salute.

Se la risposta è negativa, abbiamo ottenuto una garanzia aggiuntiva sul fatto di essere in buona salute e abbiamo dimostrato di essere attenti, nei fatti e in modo concreto, alla nostra salute. Rimane solo da programmare la ripetizione dell’esame ogni anno, per aumentarne la sensibilità e per non perderne col tempo i benefici.

E se la risposta è positiva, e nelle feci è stata identificata la presenza del “sangue occulto” cosa dobbiamo fare? Sarà necessario organizzare la colonscopia, che permetterà di accertare l’eventuale presenza di un problema intestinale, e se necessario i successivi accertamenti, in un ambiente qualificato in grado di garantire esami di qualità elevata, e le cure secondo gli standard di massima sicurezza ed efficacia. E tutto ciò non sempre è facile.

Lo screening per il carcinoma del colon-retto è incluso nei LEA, cioè è un esame che deve essere fornito gratuitamente dalla sanità pubblica. Il sistema Sanitario Nazionale non riesce, tuttavia, a far sì che tutti i cittadini a rischio eseguano realmente l’esame, e talvolta non riesce a provvedere agli approfondimenti successivi nei tempi previsti.

 

Il Campus Bio-Medico si è proposto di mettersi a disposizione dei Medici di Medicina Generale, cui i pazienti si rivolgono per essere consigliati ed accompagnati, attivando un “Ambulatorio OPEN per le neoplasie del colon-retto” cui i medici possono riferire tutti i pazienti ai quali è stato riscontrata la presenza di sangue occulto positivo, o per i quali esiste un fondato sospetto clinico di neoplasia del colon-retto.

L’ambulatorio è caratterizzato dal fatto di essere aperto senza appuntamento: i pazienti si possono presentare all’Accettazione Ambulatoriale, al piano -1 del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, in Via Alvaro del Portillo 200 a Trigoria, ogni martedì pomeriggio non festivo, entro le 17 e verranno visitati il giorno stesso. Dopo una valutazione clinica completa, il paziente verrà sottoposto, in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, agli approfondimenti diagnostici che risultano indicati (colonscopia, TC, eventuali altri esami). Qualora sia necessario, sulla base degli accertamenti eseguiti, il paziente sarà indirizzato al trattamento chirurgico necessario, che viene eseguito ogni qual volta è possibile con tecnica mini-invasiva, in laparoscopia, nell’ambito del protocollo internazionale ERAS (Enhanced Recovery After Surgery).

Per qualsiasi informazione esiste una pagina internet dedicata: https://www.policlinicocampusbiomedico.it/news/ambulatorio-open-per-le-neoplasie-del-colon-rettoed è stata attivata una mail dedicata, all’indirizzo screeningcolonretto@unicampus.it;

A cura del Prof. Marco Caricato
Campus Bio Medico di Roma