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Prima notte di chiusura: reportage di Youngtv ad Anzio e Nettuno

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Nei prossimi giorni Youngtv manderà in onda il reportage sulla prima notte di chiusura totale delle attività ad Anzio e Nettuno causa Coronavirus. La redazione della televisione locale nella serata dell’11 marzo è andata in giro con le telecamere dalle 22 alle 23,30 per testimoniare la reazione delle due cittadine del litorale a questa situazione di estrema emergenza che sta vivendo tutto il nostro Paese per la prima volta nella sua storia. Il clima registrato al centro di Nettuno, al Borgo medievale era incredibile. I cittadini hanno aderito in massa alle indicazioni del Governo, davvero pochissime le persone in giro. Meno di dieci le macchine incontrate dalla troupe televisiva locale. Su via Visca a Nettuno, a pochi passi dalla stazione ferroviaria un posto di blocco dei carabinieri di Anzio e Nettuno, che hanno bloccato diverse auto nonostante il traffico ridottissimo. Alcuni usciti per fare scorta di sigarette dopo l’annuncio di Conte che stringeva ulteriormente le maglie del decreto con cui è stata disposta la chiusura di tutta Italia sono stati rispediti a casa. Altri cittadini alla vista dei carabinieri sono usciti di casa, dotati di mascherine, per chiedere informazioni sui propri spostamenti e sulla documentazione necessaria. Le forze dell’ordine, c’è da dirlo, sono estremamente collaborative con i cittadini spaesati dalla situazione, ma inflessibili con chi invece prova a fare il furbo e fa finta di non capire che la situazione è grave e che senza un motivo valido si deve restare a casa. Anche ad Anzio, stessa situazione: Centro chiuso, attività commerciali che hanno esposto i cartelli con le motivazioni dell’interruzione del lavoro. Tutti a casa almeno ieri sera, quindi, e la speranza è che questa situazione riesca a bloccare la diffusione del virus in tempi rapidissimi. Ma anche di giorno bisogna essere virtuosi. Niente assembramenti, distanza di sicurezza, tanta pazienza e la riscoperta di nuovi spazi e nuove attività nei confini delle mura di casa. Un’occasione quella offerta dal Coronavirus di tornare indietro nel tempo, di rallentare i ritmi frenetici della vita moderna. Non c’è scelta, solo così, solo tutti insieme possiamo venirne fuori. E in questo clima non mancano i messaggi di speranza di grandi e piccini, ottimisti sul fatto che ce la possiamo fare: Sulle vetrine dei negozi, davanti le scuole, sulle pagine social: ce la possiamo fare.