Home Politica Cimitero danneggiato dal maltempo, il Comune di Nettuno chiede i fondi

Cimitero danneggiato dal maltempo, il Comune di Nettuno chiede i fondi

140
Il cimitero di Nettuno
Il comune di  Nettuno ha inviato la documentazione necessaria richiesta dalla Regione Lazio per verificare la possibilità di concedere di contributo straordinario all’Amministrazione, pari alla somma 320 mila euro quantificata dall’assessorato guidato da Claudio Dell’Uomo all’indomani delle forti piogge che si sono abbattute sul litorale facendo danni immensi alla struttura dedicata ai defunti, sia nella parte vecchia che in quella in corso di realizzazione. Tra i problemi più seri che sono stati registrati dai tecnici c’è stato anche lo smantellamento di parte della guaina che ricopre alcune sepolture, ma anche il forte vento ha causato danni con alcune lapidi divelte che sono cadute su altre tombe danneggiando anch’esse. La somma chiesta alla Regione dovrebbe essere impiegata per eseguire i lavori di ripristino rispetto ai danni causati e documentabili. Danni sono stati registrati anche in prossimità del muro della chiesa di  Santa Maria del Quarto, la più antica di Nettuno, che già in passato ha dovuto subire un intervento importante di sistemazione, quando il pavimento è letteralmente crollato a causa delle infiltrazioni. Le aree interessate dai danni e quindi anche dagli interventi di ripristino hanno un’estensione pari a 2.359 metri quadrati.
La situazione di calamità è la stessa che ha spinto l’Amministrazione Coppola (così come quella di Anzio) a chiedere interventi straordinari per il maltempo e che ha spinto l’assessore Dell’Uomo a recarsi personalmente in regione a fare presente la situazione e battere cassa per restituire decoro, in tempi rapidi, ad un luogo frequentatissimo dai cittadini, che stanno ancora facendo la conta dei danni e che chiedono con insistenza che siano avviati dei lavori di messa in sicurezza. La situazione è ben descritta negli atti a firma del Dirigente di settore. “La situazione attuale, oltre a costituire pericolo per la pubblica incolumità, in quanto ulteriori eventi meteorici potrebbero determinare il distacco e la caduta di ulteriori porzioni di impermeabilizzazione delle coperture, costituisce pericolo di natura igienico-sanitaria in quanto le acque meteoriche che penetrano all’interno dei loculi potrebbero generare la fuoriuscita di liquidi derivanti dalla decomposizione delle salme”. Una situazione a cui l’Amministrazione deve porre rimedio e per cui servono fondi al momento non disponibili nelle casse dell’Ente. La speranza è che la Regione accolga le istanze del Comune.