Home Politica Lega dimezzata a Nettuno, i consiglieri: “Ancora non sappiamo perché”

Lega dimezzata a Nettuno, i consiglieri: “Ancora non sappiamo perché”

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“Non sappiano spiegarci, anzi il commissario della Lega di Nettuno non ha saputo spiegarci, le motivazioni della nostra espulsione dalla Lega e comunque sono loro a a perderci. In tanti anni di lavoro e a pochi mesi dalla nostra schiacciante vittoria alle urne il nostro gruppo, che non ha fatto polemiche, non ha chiesto nulla, oggi è fuori dal partito, ma noi andiamo avanti”. Il primo a prendere la parola per fare chiarezza sulla spaccatura della Lega, che esce dimezzata dopo la ‘mediazione’ del coordinatore inviato dal partito, è l’ex segretario Maurilio Leggieri. Intorno ad un tavolo, allo stabilimento il Gabbiano, sono seduti tutti i destinati della lettera di Gianfranco Rufa ad esclusione di Lucia De Zuani e c’è anche Maddalena Noce, che è stata espulsa perché Rufa non è riuscito ad addurre motivazioni valide ed ha strappato al lettera destinata anche a lei, che oggi annuncia comunque la rottura “perché i rapporti umani e personali contano di più di ogni assurda regola di partito”.

Uno ad uno prendono la parola Tiziana GinnettiMario Esposito e Massimiliano Rognoni, a chiudere gli interventi l’assessore all’Urbanistica Claudio Dell’Uomo, anche lui colpito da espulsione. Tutti aderiscono al gruppo di Alleanza Nettunese. Tra il pubblico esponenti di tutta la maggioranza, dal vicesindaco Alessandro Mauro, a Fabio Capolei, al consigliere Fabrizio Tomei, fino a Luca Ranucci esponente della Lista del Sindaco. unici assenti i delegati rimasti nella Lega.

“La nostra autosospensione che abbiamo annunciato nelle scorse settimane – ha spiegato Tiziana Ginnetti – era un grido di allarme ai vertici del partito, volevamo solo essere ascoltati perché a nostro avviso la Lega si stava allontanando dal percorso iniziato con le elezioni. Il senatore Rufa non è stato in grado di mediare e da quando si è occupato lui della situazione ha creato solo divisioni e scompiglio. Siano rimasti in silenzio ad aspettare che i vertici ci ascoltassero ma nessuno si è fatto vivo. Alcune cose però vanno chiarite: premesso che chiedere l’assessorato all’ambiente è pari al chiedere qualunque altro assessorato e premesso che ad Anzio l’assessorato all’ambiente è della Lega, vogliamo ribadire che quando il Sindaco ha deciso di mantenere lui la delega, offrendoci urbanistica e decoro urbano, che il nostro assessore sta gestendo in maniera encomiabile, noi non abbiamo più avanzato alcuna richiesta. Quindi la storia della nostra richiesta dell’assessorato all’Ambiente è assolutamente falsa e su questa falsa accusa presenteremo querela. I problemi erano iniziati con l’allontanamento del coordinatore: era stato lui a chiedere l’intervento del partito per riportare un po’ d’ordine ed è stato il partito ad allontanarlo e adesso sappiamo come è andata a finire. Fino all’ultimo minuto – sottolinea la Ginnetti – il senatore Rufa mi ha chiesto di restare nel Lega, gli ho dato la mia disponibilità a ripartire, poi mia ha richiamato scusandosi e  spiegando che i vertici romani avevano deciso per l’espulsione, un fatto sconcertante”. “Per chi crede in certi valori come me – ha poi aggiunto il consigliere Mario Esposito – l’espulsione dal partito è stato un grande dolore ma quello che stava accadendo era una situazione non più sopportabile, ci faremo valere fuori dalla Lega”. “Vado via anche io – ha aggiunto Maddalena Noce – ieri graziata da Rufa che non ha saputo dare motivazione alla lettera che la riguardava. non posso restare in un partito che ti butta fuori senza neanche saperti spiegare il perché”. Durissimo, infine l’assessore Claudio Dell’Uomo.
“Il successo elettorale della Lega ha portato problemi fin da subito – ha spiegato l’assessore Claudio Dell’Uomo – il confronto tra gli otto consiglieri e quattro assessori è sempre stato problematico, ma è normale con tante persone e tante teste a discutere. C’era litigiosità, ma si poteva mediare, trovare un punto d’incontro, un rodaggio è normale. Il problema è nato dal fatto che per risolvere la situazione il partito ci ha mandato una persona che non era in grado di affrontare la situazione, uno che per venire a Nettuno mette il navigatore, non conosco ei problemi della città, non conosce le persone e che non sa la differenza tra una determina che è compito del dirigente e una delibera che riguarda la giunta. Non è stato in grado di mediare e di ricucire gli strappi, Anzia era lui a creare ulteriore tensioni con messaggi e telefonate. Ci ha detto di pensare al bene della città, a noi che siamo stati eletti per il lavoro che facciamo sempre sul nostro territorio e lo dicono i nostri voti, non abbiamo preso 80 preferenze portando a votare i familiari. Il nostro rapporto con la città è e resta saldo. Ed è buono anche il rapporto con i consiglieri rimasi nella Lega che sono anche loro vittime di Rufa e della sua mala gestione. Sulla delega all’ambiente – ha aggiunto Dell’Uomo – abbiamo preso atto che dovesse restare al sindaco Coppola e quando Rufa dice che la volevamo fortemente dice una bugia. La Lega è forte, ma se nel Lazio mette degli incompetenti non ha futuro e lo si vede da quello che accade a Civitavecchia, a Ciampino e anche ad Anzio. Abbiano chiesto di incontrare i vertici regionali, non ci hanno risposto. Sul piano triennale delle opere pubbliche non è stato fatto un comunicato, eppure era il piano triennale della Lega il partito di larga maggioranza poi ci viene a dire tramite stampa che ci porta le lettere di espulsione e neanche ci scrive per dire a che ora dobbiamo incontrarci, assurdo. Noi continuiamo a lavorare per la città con il nostro Sindaco. Ringrazio le persone presenti della nostra maggioranza, Ranucci, Tomei, Mauro, e so che le persone della Lega non ci sono perché glielo avrà detto Rufa. In questa crisi purtroppo hanno contato le influenze di chi viene da fuori, che ha pesato sulle scelte per motivazioni diverse da quelle politiche, liti tra donne, rancori personali, non è così che si fa la politica”.  “Al di là di tutto quello che è accaduto – ha concluso il consigliere Massimiliano Rognoni – qui c’è un gruppo di persone che lavorano per Nettuno senza sosta. Siamo vicini al Sindaco, siamo i cavalieri del Re e le poltrone non ci interessano. Per lui la Giunta sta operando bene, abbiamo la sua fiducia e andiamo avanti”.