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Droga da Albania e Turchia, tra i condannati un uomo residente ad Anzio

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Si è concluso con 14 condanne il processo abbreviato nato dall’inchiesta sui traffici di droga tra Italia, Albania, Turchia e Olanda. E’ caduta l’accusa di associazione a delinquere con l’aggravante della transnazionalità, ma per conoscere le ragioni, bisognerà attendere le motivazioni del giudice. Restano le condanne inflitte per i reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, contestati a vario titolo agli imputati, sui quali aveva indagato il procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Lecce.
Tre anni di reclusione per Leonardo Ali, 41 anni, di Valona; due anni e 8 mesi per Engjellusche Arapi, 57, di Valona; tre anni per Gentian Dule, 33, di Valona, ma residente a Roma; quattro anni a testa per Marco Franchini, 44, di Lecce, Fabio Marzano, 50 anni, di Lecce ma residente a Monteroni, Ermal Gega, albanese di 44 anni, Emir Daci, 47, di Tirana ma residente a Origgio (Varese), e Piro Hyskaj, 60, originario di Valona ma residente a Lecce; due anni e 8 mesi per Gentian Katreli detto “Genti”, 44, di Durazzo, residente a Lecce; 5 anni e 4 mesi per Gezim Kritha, alias “Gino”, 50 anni, di Valona ma residente a Lecce; cinque anni a Revalid Lika, 36 anni, di Valona ma residente a Lecce; tre anni a Genti Mezini, alias Gentian Mezinaj, 41 anni, di Valona  ma residente ad Anzio; due anni e 8 mesi a testa per Jorg Naci, detto “Mili”, 42 anni, albanese, e Salvatore Giovanni Pacifico, 52, di Lequile, residente a Lecce”. La droga era spacciata in Puglia e nel Lazio.