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Giornata della memoria, le parole del Sindaco Coppola e del rabbino Arbib

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Il rabbino Arbib

GIORNATA DELLA MEMORIA, LE PAROLE DEL SINDACO ALESSANDRO COPPOLA E DEL M.O. JOSEPH ARBIB RABBINO DELLA COMUNITÀ EBRAICA DI ROMA

“Il 27 gennaio del 1945 furono i soldati russi i primi ad entrare nel campo di concentramento di Auschwitz, svelando al mondo gli orrori della guerra e della dittatura nazista. Tutto il mondo restò sgomento di fronte a tanta ferocia. Camere a gas, forni crematori sono stati il simbolo estremo dell’odio e della dittatura. Oggi noi siamo qui con voi studenti, perché il compito delle Istituzioni è quello di non dimenticare. Non si può dimenticare cosa è accaduto e soprattutto come si è arrivati a situazioni così estreme e impensabili. L’umanità è piena di feroci fatti storici e certamente tutte le vittime dell’odio sono uguali ma quello che è successo con lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti, proprio per la volontà di distruggere un intero popolo, resta un fatto di portata mondiale irripetibile. Oggi la testimonianza di quell’orrore è nella memoria di poche persone, ma ognuno di noi, ogni giorno, deve diventare testimone degli orrori del passato ed essere una luce per guardare con speranza al futuro. Perché se si perde la memoria di quello che è stato allora è possibile che anche un simile orrore si possa ripeta. Noi, ognuno di noi, si deve impegnare perché questo non accada mai. Bisogna combattere l’odio, ogni dittatura, bisogna sconfiggere l’idea che ci sia bisogno di un nemico, che sia necessario sentirsi superiori agli altri. E’ nella democrazia, nel rispetto reciproco, che cresce il seme della pace e della convivenza civile. La Repubblica e la nostra Costituzione, che riconoscono questi valori fondamentali, e che spero tutti voi abbiate modo di leggere e studiare, sono il punto di partenza. Di questi valori bisogna fare tesoro, per avere il coraggio di dire sempre No e chi discrimina, a chi esclude, a chi bullizza gli altri e proteggere invece chi è debole e ha più bisogno di aiuto. Tutti insieme quindi, dobbiamo ricordare sempre, come stiamo facendo qui oggi, e impegnarci nei valori dell’amicizia, della comprensione e della fraternità, perché nessuno sia mai più diverso”.

IL SINDACO DELLA CITTÀ DI NETTUNO ALESSANDRO COPPOLA

“L’umanità non ha ancora imparato la lezione ancora oggi assistiamo a violenze immani. Per fortuna ci sono state tante figure come Giovanni Palatucci. Senza di loro, i giusti tra le Nazioni, non possiamo immaginare cosa di ancora peggio sarebbe successo. Sono riusciti a fermare una mente feroce, e una strage di uomini, donne e bambini senza colpa, e noi celebriamo oggi questa data e diciamo alle nuove generazioni di mandare avanti il testimone e il ricordo di Giovanni Palatucci. Non bisogna smettere di portare avanti le proprie idee giuste e di comportarsi in maniera giusta proprio come ha fatto Giovanni Palatucci”.

M.O. JOSEPH ARBIB RABBINO DELLA COMUNITÀ EBRAICA DI ROMA