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Frattura nel Movimento 5 stelle di Nettuno, gelo tra Rizzo e Carandente

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Mauro Rizzo e Luigi Carandente

Da tempo si parlava di una situazione di ‘gelo’ tra i consiglieri del Movimento 5 stelle di Nettuno, voci oggi confermate da diversi attivisti scontenti dell’operato dei due consiglieri e di un Movimento che a Nettuno “non si riunisce da tempo e che è fin troppo assente in consiglio e nella politica cittadina in cui molto c’è da proporre e da criticare”.
A quanto raccontano fonti interne al Movimento il consigliere Mauro Rizzo rimprovera a Luigi Carandente di essere troppo spesso assente per motivi di lavoro e di non svolgere il proprio ruolo di consigliere comunale con il giusto impegno, se non riproponendo pedissequamente a Nettuno le proposte del movimento nazionale. Rizzo vorrebbe, sempre secondo gli insider, che Carandente visti gli impegni a cui è vincolato, lasciasse il posto in favore del primo dei non eletti che potrebbe impegnarsi di più nel portare avanti a Nettuno le politiche a 5 stelle. La situazione, a quanto pare, ha portato a più di qualche lite e ad un malumore costante. Nei fatti entrambi i consiglieri di recente sono mancati ai consigli comunali di Nettuno (tra l’altro convocati a distanza di mesi e meno di quanto richiesto espressamente dagli altri consiglieri di opposizione), non hanno firmato alcuna delle proposte congiunte dell’opposizione e non si ha traccia della loro attività politica. Gli attivisti contestano infine a Carandente la ‘faccia tosta’ di aver persino pubblicato una nota stampa di critica su un recente consiglio comunale a cui non ha preso parte.

“In questi giorni abbiamo preferito non partecipare a quella che si è rivelata essere una pantomima – scrive Carandente sulla sua pagina Fb in una nota che non ha inviato alla stampa –  e per lo stesso motivo non siamo intervenuti alla seduta di oggi, preferendo invece lavorare al nostro programma elettorale e soprattutto raccogliendo e studiando atti che realmente agiscono sulla vita quotidiana di noi cittadini (…) Qualche mese fa, all’atto dell’insediamento del Consiglio, tutte le forze politiche concordavano di alzare il livello per far riavvicinare le persone alla politica. Io stesso sono intervenuto assumendomi l’impegno di fare ogni giorno del mio meglio per permettere alla mia città di tirar fuori il proprio potenziale e ai miei concittadini di riappropriarsi della cosa pubblica”.

Il consigliere, a quanto dice, non è stato impedito a partecipare alla seduta da impegni precedenti, ma ha “preferito non partecipare”. Una scelta che diversi attivisti del Movimento che lo hanno eletto non condivide in maniera categorica. E per “fare del suo meglio per la città di Nettuno”, il consigliere Carandente dovrebbe certamente essere almeno presente ai consigli comunali. E non solo.