Home Cronaca Tragedia di Natale, muore Italo Bizzari investito il 25 dicembre ad Anzio

Tragedia di Natale, muore Italo Bizzari investito il 25 dicembre ad Anzio

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L'ospedale Santa Maria Goretti di Latina

Tragedia il giorno di Natale ad Anzio. Un cittadino classe ’46 è stato investito in via Rea Silvia ed è deceduto in Ospedale a Latina, dopo tre giorni di agonia. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo, 73 anni, Italo Bizzarri il suo nome, stava portando il cane a passeggio. Erano le 20,30 quando è stato preso in pieno da una donna alla guida di una Fiat Panda. La signora, non più giovanissima, ha detto di non averlo visto e dai controlli effettuati in ospedale è risultata negativa sia all’uso di alcol che di sostanze stupefacenti. La signora si è subito fermata per i soccorsi ed ha chiamato il 118. I sanitari, una volta sul posto i medici, sopraggiunti dopo 40 minuti secondo le dichiarazioni di alcuni testimoni, si sono accorti che la situazione era grave ed hanno disposto il ricovero in un ospedale Dea di II livello meglio attrezzato per le emergenze. Per questo Italo Bizzarri è stato trasportato all’Ospedale Santa Maria Goretti nel capoluogo pontino. Ma il soccorso, pur tempestivo, non è stato sufficiente a salvargli la vita. Dopo tre giorni di ricovero l’uomo è venuto a mancare nella giornata dello scorso 28 dicembre. Il Magistrato chiamato a fare luce sulla situazione, ha disposto l’autopsia sul corpo dell’anziano per arrivare ad individuare senza alcun dubbio le cause della morte. A stabilire la dinamica dei fatti saranno i Carabinieri del comando di Anzio, intervenuti per i rilievi che hanno ascoltato le testimonianze dei presenti e della donna alla guida della Panda. La signora ora rischia l’accusa di omicidio stradale e la condanna ad una pena detentiva oltre al ritiro della patente. Nei giorni di festa sono stati diversi gli indicenti sul litorale, fortunatamente non tutti con conseguenze così drammatica. A Nettuno una coppia di anziani si è schiantata contro un muretto in via Cadolino. I due a bordo della vettura hanno rifiutato il soccorso e, dopo aver consegnato i dati per risarcire il danno causato ad un privato titolare dell’area di recinzione, sono andati via.