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Consiglio in ritardo, l’opposizione di Nettuno mette ‘in mora’ la Presidenza

“Abbiamo atteso oltre il limite del consentito la convocazione del consiglio comunale che abbiamo richiesto da oltre un mese. Ci sentiamo presi in giro perché nonostante le rassicurazioni avute ad oggi ancora non è stata convocata la conferenza dei capigruppo”.
Lo scrivono in una nota stampa congiunta i consiglieri comunali di opposizione Waldemaro Marchiafava, Daniele Mancini, Enrica Vaccari, Roberto Alicandri, Marco Federici, Antonio Taurelli e Simona Sanetti.
“La maggioranza sta dimostrando la mancanza di ‘cultura delle regole democratiche’ che sono a garanzia di tutti. Eppure i temi non sono di poco conto per il bene di Nettuno. Parliamo della delibera per i piani di zona sociali, il futuro dell’Università Civica, la proposta di censimento degli alberi del nostro territorio, la mozione per l’istituzione dell’Avvocatura comunale e quella a sostegno alla commissione Segre, il rapporto costi benefici in tema di Festività Natalizie e in ultimo la richiesta di verifica di maggioranza richiesta dal consigliere D’Angeli. Per questi motivi, siamo stati costretti a protocollare una pec per mettere in mora l’Ufficio di presidenza del consiglio anche perché non si può pensare ancora una volta di umiliare i consiglieri comunali di minoranza per il solo fatto che la maggioranza antepone le sue problematiche interne alle priorità dei Cittadini”. Ancora una volta non firmano con l’opposizione i consiglieri comunali del movimento 5 stelle di Nettuno, sempre più assenti sia in consiglio che nelle questioni polemiche tra le parti.