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Il Sindaco replica al Nettuno Bc: “Niente ricatti, sogno una squadra unica”

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Alessandro Coppola Sindaco di Nettuno

Il Sindaco di Nettuno Alessandro Coppola replica alla dura polemica del Nettuno Bc 1945 relativa alla squadra unica e alla situazione dello Stadio. “Con disappunto mi vedo costretto a replicare alla nota di tutta la dirigenza del Nettuno BC 1945, precisando con forza che né il ricatto né la menzogna fanno parte del mio bagaglio culturale, morale e comportamentale.
Nel merito voglio ricordare che durante la mia campagna elettorale ho promesso, accogliendo peraltro il desiderio di gran parte dei cittadini di Nettuno tifosi di baseball, che mi sarei adoperato con tutte le mie capacità e possibilità per contribuire alla formazione di un’unica grande squadra in grado di partecipare da protagonista alla massima divisione. E’ questa la promessa che sto mantenendo oggi, certo non illudendo “spudoratamente” i cittadini di Nettuno, ma semplicemente alimentandone la speranza. Mai mi sono schierato a favore di un qualsiasi gruppo, mai ho immaginato di volere e potere costringere chiunque, mai inoltre sono ricorso, neanche velatamente, al “ricatto dello stadio”. Ho promesso, questo sì, che qualora si raggiungesse l’obiettivo di formare un’unica grande squadra, allo sforzo di tutti si sarebbe unito quello della amministrazione comunale, che avrebbe reperito i fondi per restituire alla Città un grande “Steno Borghese”. Mi rifiuto di credere che la nota menzionata possa rappresentare il pensiero di tutta la dirigenza del Nettuno BC 1945. Alcuni componenti della Società conoscono la mia persona, la mia storia e le idee che ho manifestato e condiviso in merito al futuro del baseball di Nettuno. Per questo sono stupito ed amareggiato. Ma continuo ad essere a disposizione della mia Città, con tutto me stesso, senza interessi e personalismi, senza menzogne o ricatti, con immenso amore e dedizione per questo sport.
Il baseball di Nettuno non ha bisogno di stupide e sterili polemiche, ma di persone che rispettino la storia di questa città, che siano orgogliosi delle proprie origini e guardino con speranza ad un futuro insieme. Questo è il mondo che io sogno e spero ci siate anche voi”.