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5 stelle Nettuno: “Natale in rosso: quando la toppa è peggio del buco” 

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“Abbiamo sempre detto che politica ed amministrare vogliano significare fare delle scelte: scelte che devono avere l’unico fine di migliorare la qualità della vita di noi cittadini. L’Amministrazione Coppola ha deciso di ritagliare in totale 35 mila euro dai capitoli su scuola e turismo e dedicarli alle manifestazioni natalizie: ha scelto di sottrarre circa 10 mila euro al trasporto scolastico, circa 8 mila all’acquisto di libri per le scuole, circa 12 mila ai servizi ausiliari oltre l’istruzione e circa 5 mila euro allo sviluppo e valorizzazione del turismo”. Lo scrivono i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Nettuno Luigi Carandente e Mauro Rizzo in una nota stampa che riporta stralci delle dichiarazioni di un consigliere del Pd a cui l’assessore Mauro ha replicato affermando che non si tratta di sottrazioni ma di fondi gestionali in avanzo.

“Di questi “tagli” l’unico forse comprensibile è a nostro avviso quello relativo alla valorizzazione del turismo: una città a vocazione turistica come Nettuno non può non festeggiare opportunamente il Natale. In questo caso si tratterebbe infatti di una ridistribuzione poiché comunque attinente alla sfera turistica. Ma scegliere di tagliare quasi 30 mila euro dal comparto scuola per qualche giorno di luci e colori, è una scelta assolutamente sbagliata, fuori da ogni logica che non guarda minimamente al futuro di Nettuno. Le parole dell’Assessore Mauro, che tentano addolcire la realtà parlando di “residui che sono stati semplicemente spostati” non fanno altro che confermare quanto stiamo dicendo: scelte politiche assolutamente errate. Se sono stati risparmiati dei soldi grazie ai ribassi di gara e poi quel risparmio non viene investito nelle scuole, allora quelle cifre tagliate sono sottratte alla pubblica istruzione: questa è la realtà dei fatti. Un’Amministrazione lungimirante avrebbe investito quel risparmio nelle scuole stesse e mai lo avrebbe sottratto per qualche giorno di luci e colori. Se ad oggi si è arrivati in questa situazione è perché anche nelle scelte passate si è pensato al “clamoroso evento”. Sull’altare dei grandi eventi, del “sold out”, dell’autocelebrazione politica, della propaganda, sono state sacrificate le esigue risorse finanziare di questo Comune: non sarebbe stato opportuno programmare le spese, nell’ottica di spendere meglio evitando quindi tagli di ogni genere? Non siamo ancora al 25 dicembre e già questa Amministrazione è in “Rosso” Natale”.