Home Politica Mancini e Sanetti: “Si investe sugli spettacoli e poi si taglia l’assistenza”

Mancini e Sanetti: “Si investe sugli spettacoli e poi si taglia l’assistenza”

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I consiglieri Mancini e Sanetti

“Siamo la maggioranza e comandiamo noi. Chi altri sennò?” Torniamo alla nostra lotta per difendere gli interessi dei Nettunesi, senza dimenticare ne’ perdonare ciò che è imperdonabile”. Questo l’esordio di un comunicato stampa pubblicato sulla pagina social di Nettuno Progetto Comune, che fa riferimento ai consiglieri comunali Daniele Mancini e Simona Sanetti..
“Leggiamo il comunicato congiunto di Anzio/Nettuno per i piani sociali di zona.
Un sonoro quindi? E’ l’unica cosa che ne scaturisce. Non si comprende cosa sia emerso e quali saranno le scelte, un comunicato stile Pravda anni 70: a Mosca tutto bene, fa solo freddino. Traspare invece che il problema è eminentemente politico; ancora non si comprende perché non è stato portato in consiglio l’accordo per i piani di zona già’ sottoscritto nel tavolo istituzionale congiunto e da inviare in Regione; non si comprende se si riusciranno a garantire i servizi che sono stati avviati con milioni di euro impegnati; non si comprende se si procederà a rafforzare l’area sociale con nuovo personale, vero nodo cruciale, l’intervento sulla forza umana da impiegare è necessario ed indispensabile per un efficace ed efficiente lavoro progettuale ed assistenziale. La scelta politica però è chiara e predetta da noi in Consiglio mesi fa: si procede ad una variazione di bilancio e si taglia un focus sociale: la scuola, ennesima opera di taglio e cucito su misura della giunta Coppola.
Le somme distratte dalla scuola saranno spostate sullo spettacolo per garantire (a novembre inoltrato) qualche altro selfie sui palchi di Natale e Capodanno e qualche altro inno ai fasti nettunesi che vogliono a tutti i costi ( loro affermazioni ) emulare Anzio. Nettuno non ha i bilanci di Anzio. Insomma, i finanziamenti regionali promessi dal vicesindaco Mauro in pubblica assise (ovviamente) non sono arrivati, i soldi in cassa sono finiti dopo i flash dell’estate e le realtà territoriali che si sono prestate per qualche evento estivo forse prenderanno le spettanze dovute a primavera 2020; singolare che fossero stati tagliati fino al 70% i contributi per chi aveva presentato dei progetti ed oggi non vengano rimborsati nemmeno del 30% dei loro investimenti; discorso a parte ovviamente per i grandi eventi da 70.000 euro che invece hanno incassato prima ancora di mettere mano e voce al microfono, così è: chi vive il territorio investendoci può aspettare, come anche chi si aspetta una scuola più funzionale può anche dimenticarselo, a Nettuno bisogna fare il sold out…politico, con o senza denari, e se senza allora si sgraffignano da chi non ha voce e peso. Senza una programmazione non si va da nessuna parte, lo diciamo da sempre. Le cuciture al vaso cominciano ad essere tessute a pochi mesi dall’insediamento, e cominciano anche a perdere da ogni parte. La storia insegna… questo Comune ha già patito e rischiato un dissesto finanziario. Non si possono ammettere errori e scelte scellerate sulle spalle dei nettunesi che pagano le tasse per i servizi soprattutto quelli essenziali”. Infine i consiglieri Mancini e Sanetti annunciano di aver chiesto la convocazione delle commissioni consiliari permanenti Servizi sociali.

“Viste le notizie stampa, non avendo avuto alcuna notizia da fonti istituzionali, e a seguito del comunicato congiunto Anzio/Nettuno inerente i piani sociali di zona e i comunicati delle sigle sindacali del territorio, in data odierna i consiglieri di Nettuno Progetto Comune hanno protocollato la richiesta urgente di convocazione congiunta delle commissioni consiliari permanenti Servizi Sociali e Sanità. Informeremo i cittadini sulle evoluzioni della vicenda che riguarda essenziali aspetti socio-sanitari ed assistenziali della nostra comunità”.