Home Attualità Festa delle Forze Armate, il Sindaco Coppola: “La guerra è da ripudiare”

Festa delle Forze Armate, il Sindaco Coppola: “La guerra è da ripudiare”

Nel giorno della festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate il Sindaco di Nettuno si è rivolto ai cittadini in piazza per parlare di pace e di Libertà. Di seguito il discorso integrale del Sindaco di Nettuno Alessandro Coppola.

“Siamo qui oggi per celebrare la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Un pensiero va a tutti i militari che ancora oggi sono impegnati in giro per il Mondo per garantire la Pace e un Futuro nelle zone che vivono ancora situazioni di intensa difficoltà incarnando a pieno i principi detta dalla nostra Carta Costituzionale che recita all’articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali ma consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

Principi di pace e di libertà che dobbiamo tenere vivi anche nel nostro agire quotidiano. Assistiamo giornalmente ad episodi di discriminazione, intolleranza e violenza, talmente frequenti che ormai ci lasciano quasi indifferenti. Chiedo a tutti, invece, di continuare ad indignarci, ad arrabbiarci quando ci troviamo davanti a delle ingiustizie, perché solo così possiamo superare quella che sta diventando la “normalità” della violenza in ogni confronto sociale e iniziare dinuovo e con maggior vigore a trasmettere alle giovani generazioni i sani valori che hanno spinto i Padri della nostra Costituzionale a redigere una Carta che parla di amore e fratellanza e che tutela tutte le libertà fondamentali: di culto, di pensiero, di parola.

Se siamo uomini e donne liberi nella nostra splendida Nazione lo dobbiamo ai nostri antenati che dopo aver vissuto l’orrore della guerra, dopo aver visto l’esito dei nazionalismi e delle divisioni tra i popoli, hanno lottato e pagato con la loro stessa vita per conquistare la democrazia e la libertà da lasciare in dono alle future generazioni. Due doni preziosi che spesso diamo per scontati, ma che nella maggior parte delle Nazioni del Mondo sono negate al Popolo. E’ nostro dovere impegnarci per consegnare ai nostri figli, ai nostri nipoti e a tutte le generazioni future una Italia migliore di quella che è stata lasciata a noi. Un’Italia in cui i valori fondamentali della pace, dell’uguaglianza, dell’accoglienza e della fratellanza devono essere preservati con impegno. La Giornata dell’Unità Nazionale è stata istituita per celebrare la vittoria nella Prima Guerra Mondiale. Giovani italiani imbracciarono le armi e andarono sui campi di battaglia per scrivere una delle pagine più nere e cruente della nostra Storia. Oggi dobbiamo superare questa visione di festeggiamenti. La Guerra è da ripudiare, non da festeggiare, ma dobbiamo fare nostro lo spirito di quei giovani disposti a sacrificare la loro stessa vita per costruire il Futuro dell’Italia. Nel 2019 dobbiamo combattere le nostre battaglie quotidiane per affermare gli ideali che sono a fondamento dell’Unità della nostra Nazione e trasmettere questi stessi valori alle nuove generazioni che devono vedere in noi una guida. Il nostro compito e non lasciarli soli in questa società frenetica, piena di rischi e insidie e che tenta i nostri giovani a cedere alla facilità della violenza, non tanto quella fisica, quanto quella verbale e psicologica, vera e propria piega dei nostri giorni. In una società multimediale e che vive la virtualità in ogni momento della giornata i rischi di cadere nelle trappole e nel fascino della rete che con la protezione di uno schermo permette a persone che sfruttano l’odio per profitto di fomentare un clima di intolleranza che dobbiamo combattere, costi quello che costi. E’ in giornate come queste, che ognuno di noi deve chiedere a se stesso che cittadino vuole essere per Nettuno, per l’Italia, per il mondo. Dobbiamo cercare di essere persone giuste, anche quando non ci conviene e dobbiamo capire che è importante considerare prima il benessere sociale e collettivo di quello personale. Principi che le forze armate hanno sposato da tempo e che mettono in pratica ogni giorno, arrivando a mettere a rischio i singoli per un benessere collettivo superiore. Bisogna superare i piccoli egoismi che ci animano e lavorare sempre insieme pensando all’obiettivo comune della crescita sociale, culturale, personale. Solo così il nostro domani sarà migliore di ieri. Io nel mio piccolo sto cercando di muovermi in questa direzione e spero che ogni cittadino cerchi in se stesso le risorse per fare sempre, in ogni contesto, nella vita familiare, nel lavoro, nella società, il proprio meglio. W Nettuno, W le Forze Armate W l’Italia”.