Home Cultura e Spettacolo “Ciao Alda, ciao amore”: Arcadialogo porta in scena la poesia della vita

“Ciao Alda, ciao amore”: Arcadialogo porta in scena la poesia della vita

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Cos’hanno in comune Alda Merini e Luigi Tenco? A prima vista nulla, ma se si scava nella profondità del loro animo tormentato, si scopre invece che hanno moltissimo da condividere, specialmente la bellezza della loro poesia, parlata o musicata. E proprio da questo connubio così particolare e difficile da immaginare nasce l’idea di “Ciao Alda, ciao amore”, un testo liberamente ispirato dalle vite dei due personaggi che l’Associazione Culturale Arcadialogo porterà in scena Sabato 16 Novembre 2019 alle ore 17.30 pressol’Associazione di Resistenza Culturale “Baraonda” sita in Vicolo Cieco, 11 (I traversa di via Romana).
L’idea è nata per onorare i dieci anni della scomparsa della Merini avvenuta nel 2009 – dichiara l’autrice e regista Giorgia Amantini – e il percorso non è stato facile da affrontare, vista la complessità delle figure da trattare. Ma, nell’insieme, questo percorso ci restituisce una percezione dei due non solo come artisti e poeti, ma soprattutto come persone. Perché in fondo, Alda e Luigi erano proprio questo, persone. Anche se la società dell’epoca non l’aveva, purtroppo, capito.
A dar voce alla vita poetica dei due saranno le loro stesse parole, in una sorta di dialogo a distanza che unisce due generazioni differenti, ma così uguali nel loro essere sempre contro e sempre forti nella loro fragilità. In scena, Laura Riggi, Marianna Bellobono e Giorgia Amantini ci riporteranno indietro nel tempo, in un breve excursus letterario dove l’apparente differenza tra Alda e Luigi verrà abbattuta dalla loro visione della vita: passionale, estrema e follemente lucida quella dell’una; tormentata, intricata e fortemente critica quella dell’altro. Creando un connubio interiore non facilmente percepibile.
L’Arcadialogo vi aspetta, quindi, sabato 16 novembre 2019 alle 17.30 presso Baraonda per vivere un’ora di passione, di sentimento, di amore, di spirito critico e di ribellione. “Ciao Alda, ciao amore”, del resto, è proprio questo: un omaggio e un saluto a due grandi artisti che oggi ci mancano, ma che in fondo non se ne sono mai andati.