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I Sindaci di Anzio e Nettuno scrivono a Zingaretti: “Tuteli salute e ospedale”

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“A tutela del diritto alla salute della cittadinanza, congiuntamente, Le chiediamo un incontro urgente”.  Termina così la pec del Sindaco di Anzio, Candido De Angelis e del Sindaco di Nettuno, Alessandro Coppola, indirizzata al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “L’assenza della Giunta, nell’audizione della commissione regionale alla sanità dei giorni scorsi e nel Consiglio Straordinario congiunto, dei Comuni di Anzio e Nettuno – proseguono i due Sindaci – conferma tutte le nostre perplessità rispetto all’assenza di un indirizzo politico sull’immediato futuro dell’Ospedale”.

“Con la presente, pur apprezzando il clima di dialogo con la Direzione Generale dell’ASL Rm 6, non avendo avuto risposta alla precedente istanza del 14 maggio 2019 prot. 26683 – scrivono nella pec i Sindaci De Angelis e Coppola – siamo ad evidenziare nuovamente il perdurare delle gravissime problematiche strutturali, di prestazioni sanitarie bloccate o dilatate all’inverosimile e di carenza cronica di personale medico, infermieristico e di apparecchiature dell’Ospedale Riuniti Anzio-Nettuno che, per bacino d’utenza, è di fatto al servizio della seconda Città della Regione Lazio. L’Ospedale, purtroppo, visto il suo depauperamento, sta andando verso un declassamento da DEA di primo livello. Anche il sopralluogo di martedì 1 ottobre, effettuato dal Consigliere Regionale, Antonello Aurigemma, ha confermato la drammatica situazione nella quale versa il Riuniti”.

“Invece dei 34 posti in più, come annunciato dal direttore generale dell’Asl Rm 6, tra week-surgery (16) e long-surgery (18) – ha informato il Consigliere Aurigemma nella sua puntuale relazione – dobbiamo constatare che al Riuniti ci sono ben 12 posti in meno, causati dalla chiusura di ortopedia (16 posti), di otorinolaringoiatria (8) e chirurgia (22), che sono stati eliminati, per poter annunciare l’attivazione di questi nuovi posti letto. Per non parlare, inoltre, della cronica assenza della risonanza magnetica, essenziale per un DEA di primo livello come il Riuniti Anzio-Nettuno e dell’impossibilità di poter ricoverare i pazienti, presso l’Unità Terapia Intensiva Coronarica, a causa dell’assenza della Telemetria, macchinario fondamentale per il monitoraggio dei pazienti”.