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Luigi Carandente: “Massimo impegno per la salvaguardia della salute”

“Si è svolto l’altro ieri il consiglio comunale congiunto tra Anzio e Nettuno in merito alla drammatica situazione del nostro ospedale, il Riuniti. Assente, il Presidente Zingaretti e l’Assessore alla Sanità D’Amato, evidentemente impegnati in ‘attività più importanti’”. Lo scrive in una nota stampa il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Luigi Carandente (il consigliere Mauro Rizzo era assente).

“Come promesso – ha aggiunto Carandente – ho portato all’attenzione del Consiglio Comunale e del Direttore Generale della ASLRM-6, il dottor Narciso Mostarda, le testimonianze che mi avete fornito in queste settimane di lavoro. Testimonianze di medici, personale infermieristico e pazienti che ogni giorno devono fare i conti con servizi precari e carenti, ammortizzati solo e soltanto dalla loro grande dedizione e passione per il proprio lavoro.

Ho posto al Direttore chiare e precise domande sia nel merito dello stato di molta della strumentazione ospedaliera, sia sulla veridicità o meno della futura chiusura del reparto di Otorinolaringoiatria in favore dell’ospedale NOC, presso i castelli romani. Questa chiusura seguirebbe quella dei reparti di Pediatria ed Ostetricia, salvati solamente fino a dicembre grazie all’intervento dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, e sarebbe l’ennesima prova dello scientifico e scellerato smembramento della sanità pubblica laziale adoperata dalle politiche regionali di Zingaretti, in favore della cattedrale nel deserto del NOC e della sanità privata. Ai dubbi che ho sollevato, il Direttore Mostarda non ha dato alcuna risposta esaustiva: è la seconda volta che accade, dopo che anche in audizione in Regione, lo scorso 19 settembre, alle medesime domande non è stata data alcuna risposta. Come cittadino nettunese e come portavoce del Movimento 5 Stelle, non arretro di un solo millimetro e grazie alla sinergia con i portavoce del Movimento di Anzio, in Regione e in Parlamento, continueremo a lavorare per salvaguardare il diritto di tutti noi alla salute”.