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Crisi e Poseidon, Federici: Basta scelte al ribasso si pensi al bene di Nettuno

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Marco Federici

L’opposizione consiliare a Nettuno ha depositato una richiesta di consiglio comunale straordinario, per discutere della crisi politica che si è aperta in maggioranza a meno di tre mesi da voto, per chiedere di revocare l’avviso pubblico per la formazione dell’elenco per la nomina dei rappresentanti presso enti e istituzioni del comune di Nettuno, con un chiaro riferimento alla Poseidon, e per presentare un nuovo e più adeguato regolamento. A fare chiarezza sulle intenzioni dell’opposizione il consigliere comunale Marco Federici, eletto con i Democratici per Marchiafava.
“Rispetto ad alcuni rumors che girano sulla possibile presidenza della Poseidon – spiega Federici – è nostra convinzione che sia il bando che il regolamento comunale vadano rivisti. Vogliamo essere molto chiari – sottolinea – sui requisiti che il Manager di una partecipata comunale deve avere per essere all’altezza del compito a cui è chiamato. Già con la giunta e con diversi assessori – spiega Federici – è evidente che per logiche di maggioranza si sono dovuti trovare dei compromessi e sono state fatte delle scelte al ribasso. Alcuni di loro sono chiaramente inadeguati al ruolo e non hanno neanche la capacità di gestire gli uffici. Sono cose che non si può fare finta di non vedere.
Questa logica nella spartizione del potere non è accettabile. Va benissimo che una coalizione decida chi debba ricoprire quale ruolo e che rappresentanza devono avere i partiti che hanno vinto, ma anche se la Poseidon spetta come ruolo ad un particolare gruppo poi si deve mettere sul piatto un nome che sia adeguato per titoli e preparazione, al ruolo da svolgere e alla gestione dei soldi dei cittadini. Servono le giuste competenze e si devono mettere in campo persone preparate. Noi non resteremo a guardare di fronte a decisioni inaccettabili.
Fino ad oggi – aggiunge Federici – la maggioranza ha prodotto ben pochi atti e alcuni settori marciano in maniera estremamente lenta anche perché gli assessori non hanno capacità organizzativa e propulsiva. Poi non dimentichiamo che questa Amministrazione, litigiosa sui ruoli anche secondari, fin dal primo giorno, solo in queste ore è riuscita ad insediare le commissioni perché ha trovato con difficoltà un accordo sulle presidenze. Anche sui vice presidenti ho detto con chiarezza la mia. Concederli all’opposizione sarebbe stato un segnale di apertura e dialogo, ma ancora una volta si è stati carenti. Le uniche due ottenute sono state concesse sempre a causa di malumori e dissidi in maggioranza.
Nonostante questo non intendiamo negare la nostra collaborazione nelle commissioni, saremo organo di controllo ma saremo anche propositivi perché i consiglieri di maggioranza sono molto bravi a chiedere e poco a proporre. Noi vogliamo il bene di questa città molto più di chi oggi sembra concentrato più sui propri personali interessi che su quelli della città. Anche sulla crisi a tre mesi dal voto c’è molto da dire. Fin dal primo giorno la maggioranza di centrodestra mi ha ricordato un banchetto a cui ci sono più invitati che sedie e ogni giorno c’è una gara a chi chiede qualcosa. Non ci sembra una crisi leggera e neanche passeggera. Siamo preoccupati di quello che potrà accadere e siamo invece convinti che i lavori debbano andare avanti. Per il bene di Nettuno che davvero non può vivere l’ennesimo commissariamento.