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Palestre scolastiche a Nettuno, il Pd: “L’avviso non è trasparente”

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Carla Giardiello

“Sempre nel solco del ruolo di verifica e controllo che gli elettori ci hanno affidato in base al risultato delle ultime elezioni comunali, il Pd di Nettuno solleva dubbi circa l’avviso per la concessione delle palestre scolastiche alle associazioni sportive negli orari extrascolastici”. Lo scrive il segretario del Pd Carla Giardiello in una nota stampa. “Il primo dubbio è sui criteri per la valutazione di ogni singola caratteristica e sui punteggi relativi ad ogni criterio. Da un lato appare infatti evidente l’errore aritmetico sulla valutazione dei tipi di attività agonistica, difatti la somma delle tre categorie (che possono essere svolte contemporaneamente da una associazione) risulta essere di 33 punti ma poi diminuiscono a 25 in quelli al massimo valutabili. Cosa penalizzante per chi prova a cimentarsi su più livelli. 

Dall’altro lato la discrezionalità che è prevista sull’albo circa l’inserimento dei disabili (da 0 fino a 10 punti) e della disponibilità ad organizzate eventi con il comune (da 0 fino a 20 punti) . Tali discrezionalità appaiono totalmente soggettive quando invece si sarebbe dovuto prevedere un punteggio fisso in caso di risposta positiva e pari a zero in caso di risposta negativa. Questa arbitrarietà lascia perplessi e rischia di non apparire trasparente come dovrebbe. L’ultimo dubbio è quello poi su come le palestre vengono scelte dalle associazioni. Difatti esse, in base all’ordine di arrivo potranno optare per la struttura che più gli piace e che magari risulta totalmente sproporzionata al numero dei propri iscritti o alla attività agonistica effettuata. Questo potrebbe creare problemi alle associazioni che hanno radicamento sul territorio e che al mese di settembre hanno già programmato la propria attività con allenatori ed atleti. 

Per tutte queste ragioni il PD di Nettuno chiede la revisione dell’avviso e il normale passaggio in commissione sport dove il nostro consigliere, Marco Federici, saprà certamente essere propositivo per predisporre un bando più coerente con quanto necessario alle associazioni sportive nettunesi. Se tutto l’iter dovesse essere troppo lungo e considerato l’avvicinarsi dell’inizio delle stagioni sportive si potrebbe semplicemente prorogare le assegnazioni dello scorso anno. D’altronde è meglio fare le cose per bene mettendoci più tempo che fare le cose di corsa e doverci poi rimettere le mani o addirittura rischiare di andare incontro a ricorsi”.