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Demolizione in via Amaseno a Nettuno, arriva il Commissario regionale

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La Regione Lazio ha attivato i poteri sostitutivi nei confronti del Comune di Nettuno – Nomina Commissario ad acta per il completamento delle procedure repressive concernenti l’Ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi n. 72/2016 e per la verifica di regolarità di opere eseguite in via Amaseno n. 5.

Si tratta di una richiesta inviata alla regione lo scorso anno da un privato cittadino in relazione al “mancato pronunciamento da parte del Comune di Nettuno in merito a richieste di verifica della regolarità delle opere eseguite in via Amaseno, 5 e consistenti nella realizzazione, con DIA a sanatoria, di un ingresso carrabile e pedonale sorretto da colonne in muratura con conseguente chiusura definitiva di un tratto di strada privata ad uso pubblico”. “Alla richiesta è stata allegata documentazione contenente tra l’altro Atto di messa in mora e diffida nei confronti del Dirigente e Sindaco del Comune di Nettuno, datata 14/12/2016 e concernente la verifica della regolarità di opere eseguite; la Regione, al fine di poter verificare la sussistenza dei presupposti normativi per l’esercizio dei poteri sostitutivi, ha invitato il Comune di Nettuno a fornire notizie dettagliate in ordine al mancato pronunciamento sulle richieste di verifica della regolarità delle opere in questione; il Comune ha risposto, con nota acquisita al prot. reg. n. 25466 del 17/01/2018”. Nella nota il Comune dice alla Regione di aver intimato al privato il ripristino dello stato dei luoghi ma non specificava se l’azione repressiva fosse stata realmente compiuta.

Alla luce dei fatto la Regione ha deliberato di nominare un Commissario ad acta con l’incarico di: a) accertare la sussistenza dei requisiti di procedibilità dell’intervento repressivo; b) verificare l’esistenza dei presupposti normativi per provvedere alla demolizione delle opere abusive; c) provvedere all’effettiva esecuzione dell’Ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, d) verificare d’ufficio la regolarità delle opere, diverse dalle precedenti, concernenti le unità immobiliari oggetto della richiesta di intervento sostitutivo anche se eseguite successivamente alla stessa richiesta.
Il suddetto incarico verrà conferito con Decreto del Presidente della Regione Lazio, su proposta dell’Assessore competente, ad un funzionario regionale o ad un tecnico esterno facente parte di apposito albo istituito presso la Direzione regionale competente, dotato di adeguata capacità e competenza in materia di vigilanza ed urbanistica.
Daniele Reguiz