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Oggi i funerali di Piscitelli, la bara aereografata da Papaleo di Nettuno

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Si è tenuto oggi l’ultimo saluto a Fabrizio Piscitelli, l’ultras della Lazio ritenuto continuano al malaffare romano, ucciso con un colpo di pistola il 7 agosto scorso nel parco degli Acquedotti a Roma. Il funerale si è tenuto al Divino Amore a Roma. La cerimonia, a cui hanno partecipato familiari e amici, si è svolta con compostezza. Particolarmente toccante il momento in cui il padre ha baciato la bara, ma per dirgli addio sono arrivati da tutta Italia. La bara, nera ma con delle scritte e decorazioni, è stata aerografata dal tatuatore di Nettuno Stefano Papaleo. Sul un lato la scritta biancoceleste ‘Irriducibili’, davanti il volto di Diabolik, soprannome con cui Piscitelli era noto a tutti.

Al suo arrivo, in un blindatissimo santuario, il feretro di Diabolik è stato accolto da un lungo applauso. “Da veri laziali battiamo le mani” è stato il coro intonato davanti al carro funebre. Davanti alla bara una grande bandiera nera, con la scritta rossa Diablo e il disegno degli occhi del personaggio dei fumetti. La stessa immagine era raffigurata sulle magliette che indossavano la gran parte dei tifosi venuti per dare l’ultimo saluto al leader degli ‘Irriducibili’.

Solo cento gli ammessi alla cerimonia , concessione strappata dopo il divieto di celebrare le esequie di Diabolik in forma solenne e pubblica. Molti di più quelli che si sono radunati fuori, tanti tantissimi, tenuti sotto stretto controllo da un dispiegamento ingente di forze dell’ordine – oltre 300 gli uomini in campo tra poliziotti, carabinieri e finanzieri – e agenti della polizia locale.

Nel piazzale, gli ‘Irriducibili’, come da richiesta della famiglia di Piscitelli, hanno sistemato un banchetto per la raccolta fondi in favore della Lega italiana fibrosi cistica Lazio.