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Quarant’anni di successi degli Stadio, applausi al teatro di Villa Adele

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Di Mirko Piersanti

Non c’erano soltanto i cittadini di Anzio al concerto degli Stadio, ma tante persone provenienti da ogni parte d’Italia. Non un pubblico qualunque insomma, ma un vero e proprio popolo unito dalle canzoni di questo straordinario gruppo musicale che ha fatto la storia  della musica italiana. Quarant’anni di carriera raccontati in più di un’ora di concerto che si è svolto lunedì 5 agosto al teatro di Villa Adelee che ha regalato agli spettatori tanti momenti di gioia e commozione. “Anzio è casa nostra, ma questa sera sento un’atmosfera speciale. Grazie amici per questa accoglienza, senza di voi cosa ci stiamo a fare su questo palco”. Con queste parole il leader degli Stadio, Gaetano Curreri,ha voluto salutare il pubblico anziate. Per gli Stadio è stato un grande ritorno a distanza di qualche anno dall’ultimo spettacolo che si è svolto sempre qui ad Anzio. Il concerto si è aperto con uno dei successi del repertorio musicale degli Stadio “Un disperato bisogno d’amore”, a seguire sono stati suonati altri brani indimenticabili come Generazione di fenomeni, Sorprendimi,Tutti contro tutti (scritta con l’amico Vasco Rossi), Canzoni alla radioe tante altre canzoni del repertorio degli Stadio che sono diventati un classico della musica italiana. Particolarmente emozionate è stato il momento in cui Gaetano Curreri ha cantato il brano musicale che ha permesso agli Stadio di aggiudicarsi la vittoria al Festival di Sanremo, Un giorno mi dirai. Il concerto è stato un trionfo e le aspettative non sono state deluse, del resto in quarant’anni di carriera gli Stadio hanno fatto cantare ed emozionare intere generazioni e hanno inciso dischi che sono diventati con il tempo parte integrante della vita quotidiana di tutti, dal fan più sfegatato al semplice appassionato di musica. Il successo che il gruppo ha riscosso nel corso degli anni, come ha raccontato Gaetano Curreri nel corso della serata, è stato raggiunto grazie a tanta passione, ma soprattutto “dietro a ogni canzone c’è tanto lavoro e tanta fatica, se non avessi scritto le canzoni avrei fatto altro nella vita”. Il pubblico ha provato inoltre grande commozione quando gli Stadio hanno voluto dedicare l’ultima parte dello spettacolo a un altro grande cantautore della musica italiana, Lucio Dalla. “A lui devo tutto – ha raccontato Curreri – mi ha sempre sostenuto in ogni cosa”. Il pubblico ha apprezzato questo gesto e ha premiato gli Stadio con un grande applauso durato diversi minuti, così come si è alzato in piedi quando Curreri ha cantato “Chiedi chi erano i Beatles”, altro brano leggendario della band. Per molti a esibirsi sul palco di Villa Adele erano gli Stadio, ma per tanti altri, anzi per tutti, erano la Storia e gli Immortali della musica italiana.