Home Politica Il Pd di Nettuno a Casapound: “Su Bibbiano chi ha sbagliato pagherà”

Il Pd di Nettuno a Casapound: “Su Bibbiano chi ha sbagliato pagherà”

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“Nei giorni uno striscione chiama in causa il PD che rappresento ad affrontare la questione del sindaco di Bibbiano. Premesso che non abbiamo informazioni complete e dettagliate per poter discutere di un argomento così delicato e importante, ci tengo a precisare che tutto il PD locale e nazionale ha espresso chiaramente sconcerto e preoccupazione per le notizie che ci riferiscono i giornali in merito ad una questione così delicata e drammatica di presunti reati nei confronti di minori. Siamo certi che la magistratura e le forze dell’ordine opereranno per far emergere la verità e che fino a quel momento nessun giudizio è lecito. Va precisato che i capi di imputazione nei confronti del sindaco sono abuso d’ufficio e falso ideologico, quindi reati di tipo amministrativo. Ma questo non giustifica nulla, se una persona commette un reato essa va assicurata alla giustizia. Ma nessuno di noi può sostituirsi al magistrato o al giudice che, in base ai dati e alle informazioni prenderà la sua decisione dopo lo svolgimento di tutte le indagini e dopo il processo”. Lo scrive in una nota stampa il Segretario del Pd di Nettuno Carla Giardiello in merito alla provocazione di CasaPound che ha attaccato un manifesto presso la sede del partito. 

“Lo striscione invitava tutto il PD a parlare della questione, mi sento di dover rispondere che prima di parlare o di discutere su un argomento occorre conoscerlo bene, studiarlo, approfondirne ogni aspetto e poi dopo, solo dopo, quando si avrà una visione d’insieme, si può potrà affrontare un dibattito. Va inoltre precisato che se si dimostreranno colpe di qualsiasi genere nei confronti di qualcuno, questi ne dovrà pagare le conseguenze. Fino ad allora però non riteniamo opportuno affrontare pubblicamente la questione, anche perché, la storia ci insegna che non sempre quello che appare scontato corrisponde poi alla verità. Concludo affermando che seguiremo costantemente la vicenda e che il PD nazionale ha intenzione di costituirsi parte civile nel processo. Infine l’affiggere quello striscione sulla saracinesca della nostra sede è indubbiamente, per tutti noi, un gesto incivile. Ci rammarica pensare che qualche nostro concittadino abbia maturato nella sua persona l’odio che oggi sembra essere tanto di “moda” ma che sappiamo non ha mai portato benefici alla comunità e in questo caso al nostro paese”.