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Il Patto e Marchiafava contro Coppola che replica: “Scorretto travisare la verità”

“PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO LEGATI AL COMIZIO DI SALVINI L’INCONTRO CON I BAMBINI PER DISEGNARE NETTUNO È RIMANDATO. PURTROPPO PER LA LEGA NON VENGONO “PRIMA I BAMBINI””. Sulla pagina Lista Marchiava Insieme 2019 è apparso questo post per annunciare la necessità di annullare un evento organizzato il giorno precedente in concomitanza con il Comizio di Salvini per sostenere Coppola Sindaco. Quindi, sulla pagina del Patto per Nettuno che sostiene Marchiafava, è apparso questo post: “Una nota tv capitolina ci ha chiamati per un confronto a due tra il nostro candidato sindaco e quello del centrodestra, Alessandro Coppola. Waldemaro ha accettato subito, mentre trapelano indiscrezioni che quest’ultimo non si sia reso disponibile. Non vogliamo pensare che abbia avuto paura del confronto, dunque lo invitiamo a un confronto su qualsiasi tv locale, di modo che non debba preoccuparsi neanche degli spostamenti (immaginiamo che sia oberato di impegni in questo periodo). Inoltre, nell’estremo caso in cui lui non potesse, proponiamo in alternativa un confronto tra un nostro potenziale consigliere di maggioranza e uno della controparte di Coppola. Crediamo necessario offrire ai cittadini un’occasione per sondare le due forze in campo e i relativi protagonisti che amministrerebbero la loro città”.

Infine è arrivata la replica di Alessandro Coppola, pubblicata su Fb e inviata alla stampa che prende una posizione critica sulla strumentalizzazione dei bambini e parla di falsità rispetto al post del Patto.

“Sono dispiaciuto e sorpreso dell’atteggiamento dell’amico Waldemaro Marchiafava e dei suoi sostenitori, che dopo aver sbandierato la volontà di fare una campagna elettorale corretta evidentemente, per il ballottaggio hanno pensato che fosse meglio una strategia più aggressiva. Va anche bene per chi è costretto a rincorrere, ma travisare la verità non è accettabile e strumentalizzare i bambini è terribile.

L’arrivo di Matteo Salvini a sostegno della mia candidatura lo abbiamo annunciato da subito, organizzare un evento con dei bambini in concomitanza di orario è stato di cattivo gusto. Non è stata certamente la nostra coalizione, né la Lega, né Salvini ad impedirlo. E’ stato probabilmente il buon senso delle forze dell’ordine, che ogni giorno sono al lavoro per difendere e tutelare i cittadini e soprattutto i bambini, anche da iniziative che li possono mettere a rischio senza motivo.

Per quello che riguarda l’invito al confronto pubblico con l’amico Waldemaro, quando è stata fatta la proposta dall’emittente romana eravamo insieme e con me aveva convenuto che non era il caso di accettare. Resto sorpreso oggi delle parole apparse sulla pagina sociale del Patto che raccontano una falsità.

Devo dire che in quest’ultimo mese occasioni di confronto ce ne sono state tante, ma noi abbiamo voluto presentare la nostra candidatura e il nostro progetto a favore dei cittadini e non contro un avversario. Proprio per far conoscere il nostro programma in quest’ultima settimana abbiamo organizzato una fitta serie di incontri e preferiamo stare tra la gente a dire la nostra che scontraci con un avversario che intendo continuare a considerare un amico anche dopo il ballottaggio.
Noi non abbiamo intenzione di ‘curare’ nessuno e a una settimana dal voto ci sembra più corretto proporre le nostre idee che cercare di infangare il lavoro e l’impegno altrui. Infine mi preme sottolineare un concetto già espresso ma non a tutti chiaro. La nostra formazione politica non ha fatto e non farà apparentamenti per il ballottaggio e non ha promesso assessorati a nessuno. La squadra del centrodestra con cui ho avviato questo percorso è e resta il nucleo centrale di un progetto politico pensato per il bene della nostra città. Più di qualcuno ha mostrato interesse al nostro progetto e di questo siamo contenti ma andiamo avanti per la nostra strada senza improvvisarci grillini dell’ultim’ora e senza dare il via a sterili polemiche”.