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Il Direttivo del Pd sfiducia il Segretario Federici, la mozione inviata a Roma

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Il Segretario del Pd Gabriele Federici
Tra il 29 ed il 30 aprile è stato depositato alla Segreteria Provinciale del Partito democratico un atto di sfiducia nei confronti del Segretario locale Gabriele Federici.
L’atto è sottoscritto e firmato dalla maggioranza delle persone facenti parte il Direttivo del Circolo “Angelo Vassallo” del Partito Democratico di Anzio e da una consigliera comunale. Tale atto è stato inviato per conoscenza alla Segreteria Regionale, al Segretario Cittadino Gabriele Federici ed ai componenti del Direttivo. In attesa delle decisioni che saranno assunte dagli organi competenti, rimane fermo il nostro impegno sia per la campagna elettorale delle Europee sia di opposizione all’Amministrazione di Anzio guidata dal centrodestra con un Sindaco fresco di passaggio alla Lega.
Questa stringata comunicazione è solo l’ultimo atto di una crisi politica interna al Pd di Anzio che nasce ancora prima del voto, dalla scelta del candidato a Sindaco apertamente non condivisa  da mezzo partito che poi ha portato i suoi voti altrove ed ha regalato al Pd il risultato peggiore di sempre ad Anzio. La crisi è diventata manifesta all’indomani del voto, con il Segretario Federici che ha cambiato la serratura alla sede, lasciando fuori gli storici attivisti. Il cambio di chiavi c’è stato a seguito di una richiesta di confronto con il segretario per discutere dell’esito elettorale. Confronto che si è tenuto in un bar in piazza. Le tensioni non sono diminuite neanche durante le operazioni di rinnovo delle cariche direttive provinciali, con liti e verbali infuocati nella sede neroniana. Ultimo e significativo atto di questa spaccatura la frattura del gruppo consiliare del Pd che vede due soli eletti l’uno contrapposto all’altro. Le due consigliere non sono non si parlano ma sono ai ferri cortissimi anche a livello legale con rispettive azioni giudiziarie in corso. Oggi la richiesta di dimissioni del Segretario che non ha saputo creare alcun raccordo tra le due anime del partito ed è stato sfiduciato dalla maggioranza degli iscritti.