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Nettuno Baseball City omaggia la Madonna delle Grazie, anticipata gara2 con San Marino

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Si giocherà di pomeriggio, sabato alle ore 15,00 anziché in serata, la seconda gara della serie tra Nettuno Baseball City e  San Marino valevole per la terza giornata del campionato nazionale di Serie A1. Una scelta quella della società nettunese che fatta per rendere onore alla Madonna delle Grazie, di cui la città di Nettuno e molto devota. Sabato sera, infatti, è in programma la processione di andata che porterà la statua della Madonna delle Grazie dal Santuario a lei dedicato in piazzale San Rocco fino alla collegiata San Giovanni.

Il capitano Giuseppe Mazzanti / foto Fulvio Vecchierelli @NettunoBaseballCity

“Sacro come il baseball, a Nettuno c’è solo una cosa: La Nostra Signora delle Grazie – scrivono dal Nettuno Baseball City sulla pagina ufficiale Facebook della squadra. Per questo la partita di sabato contro San Marino sarà giocata alle ore 15:00 anzichè alle ore 20:30 come da consuetudine. Tutto per non dover obbligare i tifosi a dover scegliere tra sacro e profano, o forse dovremmo dire tra la Sacralità della Processione di andata in onore della “Madonna di San Rocco” e la sacralità del baseball. Siamo orgogliosi delle nostre tradizioni e queste vogliamo difenderle. Sempre”.

Il Nettuno Baseball City, poi, condivide un piccola parte del documento più antico che convalida questa tradizione scritto dal nettunese Giuseppe Dal Monte e datato 1718.

“Della venuta in questa terra di Nettuno della sacra Immagine della Beatissima Vergine delle Grazie detta volgarmente di San Rocco descritta da un suo devoto a maggior sua gloria ed augmento di devozione. Corre anco in questa nostra Patria di Nettuno presentemente quella fama continuamente sempre corsa, e conservata fra nostri antichi Progenitori, ancorché per li soliti accidenti del mondo non si è conservato un esatto registro, che circa 168 anni sono, cioè nell’anno del Giubileo 1550, quando altamente cresceva nel Regno l’infame eresia di Lutero, abborrendo la Beatissima Vergine, come si dirà appresso, di più abitare sotto quel profanato clima, si degnò venirsene a posare con la sua Imagine in detta nostra Patria di Nettuno per averne fedelissimo patrocinio, e difenderla in tutte le necessità, come ha esperimentato, ed esperimenta con li suoi infiniti miracoli, per le grazie che ha ricevuto, e riceve continuamente, il che sarà l’assunto del presente discorso. E prima stimo bene, anzi necessario premettere la causa di detta benignissima venuta.”[…]
“Un lume superiore, e sicuramente il voler della Gran Madre di DIO, che presceglieva alle sue adorazioni il popolo di Nettuno per patrocinarlo,e difenderlo, illuminò il Capitano (*), e lo fé risolvere di depositar fra noi questo celeste Tesoro; onde consegnatelo al Clero e Popolo divoto, si vidde contentissimo se ubbidiva al voler della Gran Signora del Cielo e della Terra, sicuro essendo che uniformandosi alla di Lei special volontà, sarebbe stato quindi propizio e felice il proseguimento del suo viaggio. E così appunto accadde, e la Gran Vergine felicemente lo fé solcar dal nostro lido e proseguire l’intrapreso cammino. Questo racconto, che nell’essenziale con lo scritto compendio coincide è assai più prodigioso.”