Home Cronaca Nessun colpevole per la morte del giornalista di Nettuno sul Raccordo

Nessun colpevole per la morte del giornalista di Nettuno sul Raccordo

Nessun colpevole per il drammatico incidente stradale in cui perse la vita il giornalista Maurizio Cirilli. Assolto in via definitiva il tassista Andrea Di Tosto, 72 anni,

540

Nessun colpevole per il drammatico incidente stradale in cui perse la vita il giornalista Maurizio Cirilli. Assolto in via definitiva il tassista Andrea Di Tosto, 72 anni, accusato di omicidio colposo. Era il 20 settembre 2013 quando a Roma, sul Grande raccordo anulare, morì il vicecaporedattore del Tg1, da poco andato in pensione e originario di Nettuno, finito con il suo scooterone Yamaha TMax contro un’Opel Zafira adibita a taxi ferma sulla corsia di emergenza, all’altezza dello svincolo per via della Pisana. Secondo gli inquirenti, l’auto era ferma in sosta vietata e aveva rappresentato una trappola mortale per Cirilli. Il tassista venne però assolto il 19 marzo 2015 dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma, perché il fatto non costituisce reato, e la sentenza venne confermata il 16 ottobre 2017 dalla Corte d’Appello. Secondo i giudici, il 72enne non ha commesso alcun reato, essendosi fermato per un “impellente bisogno fisiologico” e, data l’età e i problemi dell’anziano, la situazione deve essere inquadrata come “una condizione di malessere che legittima a fermarsi in corsia d’emergenza”. Il figlio e il fratello della vittima, tramite gli avvocati Benedetto Buratti e Lucio Teson, hanno fatto ricorso in Cassazione, dove a chiedere l’annullamento della sentenza, con rinvio al giudice civile, è stata la stessa pubblica accusa. La Suprema Corte ha confermato però l’assoluzione e condannato anche i ricorrenti a pagare le spese processuali.