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Coppola replica al Patto: “Nota villana e sterile, per me parla la mia storia”

Anche il candidato a Sindaco del centrodestra unito Sandro Coppola replica al Comunicato del Patto per Nettuno. "Sono incredulo dai toni aspri usati dalla formazione politica del Patto

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Alessandro Coppola

Anche il candidato a Sindaco del centrodestra unito Sandro Coppola replica al Comunicato del Patto per Nettuno.

“Sono incredulo dai toni aspri usati dalla formazione politica del Patto per Nettuno in una nota stampa. Quello sorprende è il tono complessivo di un comunicato concepito esclusivamente per attaccare gli avversari politici, senza avanzare alcuna proposta. Sorprende altresì che questa nota polemica ed a tratti villana, arrivi da una Lista che sostiene la candidatura dell’amico Waldemaro Marchiafava, che con me e Mancini aveva parlato di una campagna elettorale dai toni misurati. I primi a non ascoltare l’appello al buon senso sono stati i suoi sostenitori.

Se non ascoltano oggi il loro candidato Sindaco, possiamo immaginare domani. Intendo rimanere fedele ai principi che hanno caratterizzato la accettazione della mia candidatura, improntati al rispetto del passato, delle persone nonché ad ogni forma di collaborazione finalizzata al bene della Città di Nettuno. Ma affinché i cittadini di Nettuno possano valutare, per il futuro, il comportamento di alcune persone ed i contenuti proposti, ritengo doveroso effettuare soltanto alcune precisazioni. Non ho bisogno di “balie”. La storia della mia vita lo testimonia.

Ritengo la collaborazione con il Sindaco di Anzio certamente auspicabile al fine del raggiungimento di obiettivi comuni, anche e soprattutto nell’interesse della nostra Città. Appare veramente anacronistico, al tempo della unione europea, il campanilismo sterile invocato, così come inaccettabile appare una speculazione politica priva di fondamento. In merito al fiume Loricina, i rappresentanti del Patto per Nettuno dovrebbero ricordare ai cittadini di Nettuno che il progetto di cui parlano, che prevedeva il pompaggio delle acque di magra a 800 metri dalla costa, è stato interamente realizzato da oltre quindici anni, ma non è mai stato utilizzato.

L’idea di convogliare le acque di magra del fiume all’impianto di depurazione, giudicata peraltro possibile dagli esperti consultati, consentirebbe realmente di eliminare la presenza dei colibatteri, restituendo al nostro mare la condizione essenziale di elemento ineludibile propedeutico al raggiungimento dell’obiettivo della “Bandiera blu”. In ultimo, non temano gli amici del Patto per le possibili ingerenze o ‘protezioni’. Per quello che riguarda la coalizione del centrodestra unito l’intento è governare Nettuno con continuità, competenza, creando un clima di dialogo sereno e collaborazione con la città. E voglio chiudere con una nota personale: nessuno è più orgoglioso di me di essere un vero Nettunese, che ama e vuole fare il bene della sua città. Spero che gli amici del Patto siano animati dagli stessi sentimenti”.