Home Politica Il Pd approva il nuovo simbolo, tensioni in sede fino all’ultimo minuto

Il Pd approva il nuovo simbolo, tensioni in sede fino all’ultimo minuto

Il Pd di Nettuno con una nota ufficiale ha presentato il nuovo simbolo a sostegno del candidato Waldemaro Marchiafava per le prossime elezioni comunali.

Il Pd di Nettuno con una nota ufficiale ha presentato il nuovo simbolo a sostegno del candidato Waldemaro Marchiafava per le prossime elezioni comunali. Finalmente, quindi, si archivia la questione della scomparsa del simbolo di partito che in queste settimane ha scaldato gli animi dei democratici e acceso il dibattito interno più di ogni altra questione. La sintesi definitiva si è raggiunta solo ieri sera dopo un ultimo (si spera) intenso confronto in sede tra i membri del Direttivo, alla presenza del segretario provinciale Rocco Maugliani, che su richiesta di alcuni delegati aveva anche considerato l’ipotesi di parlare di nuovo con il dottor Marchiafava per valutare la possibilità di tornare ad usare il lodo del Pd, in forte ripresa anche nei sondaggi nazionali. Tra gli altri c’è stato anche chi ha chiesto di tenere la questione in sospeso fino all’ultimo minuto, per poi decidere valutando anche l’evoluzione del consenso, facendo campagna elettorale anche su temi di politica nazionale.
Ipotesi infine tramontata e che lascia sul campo alcuni ‘pezzi storici’ di Pd, come Carlo Conte, che resta fermo un giro per non aver assolutamente digerito questa indicazione. Ma a tenere banco, ieri sera, è stato soprattutto l’aspro confronto tra Massimo Milo e Luigi Cerchio, che dopo una lite si è alzato e se n’è andato per poi tornare poco dopo. Milo, che non si vedeva da qualche tempo in sezione, ha fatto riferimento a diverse questioni del passato, “ancora da superare”. Cerchio chiedeva di valutare il reinserimento del simbolo e, a quanto pare, non intende presentare candidature ma “sostenere qualche giovane” presente nella lista. Il dubbio di qualcuno è che alcuni delegati e storici iscritti del Pd, non contenti della situazione e della coalizione, stiano dialogando su più fronti, non tutti interni al centrosinistra. Per capire se questi dubbi sono fondati si deve solo attendere l’esito del voto.