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“Genitori_amo”, il progetto dell’Associazione Con_tatto al Liceo Picasso

Al via presso il Liceo artistico “Pablo Picasso” di Anzio Via del teatro Romano 1 il progetto “Genitori_amo” che rientra nella proposta territoriale “Tutti a scuola” il cui scopo principale è di fornire nuove possibilità di crescita educativa. Pensiamo e crediamo che sia fondamentale e coinvolgere positivamente non semper e solo i ragazzi nel loro percorso di sviluppo, ma anche le primarie figure educative, i genitori, che sono la base di cui si parla il senso di appartenenza in primis ad un nucleo, la famiglia, con i suoi valori e le sue risorse, e poi alla comunità più in generale. Nessun genitore nasce tale, né tantomeno esiste un manuale del perfetto genitore. Il progetto “Genitori_amo” nasce proprio con l’obiettivo di creare finalmente uno spazio per capire un fondo è davvero difficile nell’essere genitori oggi e come si può gestire il proprio ruolo con modalità più creative e funzionali. Con il supporto di un operatore psicologico si guardano insieme, prima ancora di agire, su come si vive il “dover essere” genitore, quali sono le critiche e di disagio personali e dei propri figli, come attivare le proprie risorse e come sviluppare nuove competenze.  Lo spazio aiuta a non farsi carico da soli in un compito così importante, ma altrettanto difficile e complesso, come quello di essere educatori dei nostri ragazzi. Questi ultimi crescono e con loro anche mamma e papà!
Con queste premesse ci pare doveroso creare uno spazio di sensibile accoglienza e scambio del mondo emotivo ed educativo dei genitori. Si avverrà tutto questo? Vieni
tempo di un viaggio, dedicando momenti ai piccoli e poi grandi passi che piano piano
acquistano significato ed importanza. Nelle varie date stabilite per gli incontri si
affronteranno e svilupperanno i punti che modo:
1. Si dice voce all’esplorazione del proprio vissuto: “Qual’è il mio bisogno? Che difficoltà
maggiore riscontro? Cosa mi può essere utile capire di me e di mio figlio? Ascoltarsi,
pensare e comunicare le proprie esigenze e difficoltà che si incontrano nel relazionarsi con
io sono un ragazzo;
2. Chiedendo informazioni all’esperto su vari temi sensibili che ci a cuore e che si
vuole approfondire per apprendere nuovi punti di vista e nuove modalità comunicative ed
educativo;
3.1 Riducendo l’isolamento della famiglia: condividendo volontariamente non solo le
le esperienze di difficoltà, ma anche le proprie abilità e capacità (che spesso non
sono viste ed accolte), confrontandosi con altri genitori che fungono da stimolo per cercare insieme soluzioni e strategie utili (per migliorare il rapporto con i propri
figli). Lo spirito creativo è ben voluto e sostenuto! Il risultato in spazio, di crescita, di attivazione in risorse interne e di gruppo. Qui il genitore non è un passivo passivo dell’azione educativa, ma diventa parte attiva con l’aiuto e la collaborazione di altri genitori. Qui l’operatore psicologico è facilitatore e collaboratore. L’intervento si fonda sul rinforzare il sentimento in competenza e fiducia nel genitore, sul valorizzare il proprio ruolo attivo e funzionale, riuscendo a gestire autonomamente i propri problemi. Si può anche imparare da soli, ma insieme si cresce.
4. È anche possibile una volta che nella comunicazione famiglia-scuola e scuola -famiglia si incontrino delle difficoltà, che si ha la sensazione di avere punti di vista così diversi da non riuscire a comprendersi: in questi casi lo spazio di sostegno alla genitorialità si propone anche come spazio di confronto e mediazione per ritrovare un dialogo costruttivo.
Ideatore e conduttore dell’attività: dott.ssa Rosanna Di Cosmo, Psicologa clinica, Psicoterapeuta, esperta in gestione delle Risorse Umane.
MODALITÀ ORGANIZZATIVA
Il progetto comprende 13 ore totali da marzo a maggio (in allegato le date), con il proposito di fissare in futuro obiettivi a lungo termine. Il giorno sarà il martedì.
I primi due / tre incontri saranno assegnati all’accoglienza e alla conoscenza delle possibilità richieste dei genitori (bisogni, difficoltà, esigenze … vedi punto 1). Da ciò che emerge da questo confronto si deciderà insieme, in modo flessibile ed aperto, quali potrebbero essere i temi degli altri incontri (in piccoli o grandi gruppi a seconda le esigenze vedi punti 2,3,4) per esempio “Migliorare le capacità comunicative” “essere genitori migliori”, “imparare a capire ed affrontare i disagi dei ragazzi”,”imparare ad essere amorevoli ed autorevoli”. In questo spazio unico e speciale si progetta e si affrontano problematiche e strategie di soluzione con i genitori, e non sui genitori. Le date degli incontri in locandina.